Egitto: inaugurato il Viale delle Sfingi a Luxor. Sfarzosa cerimonia d’apertura

Numerosi performer hanno sfilato vestiti da sacerdoti, trasportando imbarcazioni dorate su portantine attorniati da vestali danzanti. Qui il video dell’inaugurazione della Via degli Dei, che collega i templi di Karnak e Luxor nell’antica Tebe

Karnak Hypostyle hall columns and clouds in the Temple at Luxor Thebes ph. Calin Stan

Balli, canti, sfilate, performance e fuochi d’artificio sul gran finale: Luxor ha inaugurato il suo mitologico Viale delle Sfingi (anche detto “Rams Road” o “Via degli Dei”) attraverso una sfarzosa cerimonia andata in onda sulla tv egiziana, oltre che negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania, in Russia, in Francia e in Sud Africa, con immagini ad effetto riprese dai droni che hanno sorvolato la zona dei templi. Una grande operazione mediatica, pianificata in un’ottica di un rilancio del turismo internazionale dopo il vuoto causato nel Paese prima dalle insurrezioni civili del 2011 e poi dalla pandemia. Si punta quindi sulla valorizzazione dell’antico e prezioso patrimonio egiziano, un segnale già dato lo scorso aprile, quando 22 mummie reali erano state trasportate – anche in questo caso con un fastoso evento – al NMEC – Museo Nazionale della Civiltà Egizia di Fustat.

INAUGURATO IL VIALE DELLE SFINGI A LUXOR

Inaugurato alla presenza del capo di Stato egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, che ha visitato il tempio di Luxor con la guida del ministro delle Antichità, Khaled al-Anani, il Viale delle Sfingi risale a tremila anni fa e collega i famosi templi di Karnak e Luxor in quella che un tempo era Tebe, la capitale dei faraoni nel loro periodo d’oro, dal XVI all’XI secolo a.C. Situato sulla riva est del Nilo, nel sud dell’Egitto, è noto per le circa 1200 sfingi tradizionali e criocefale (ovvero con corpo di leone e testa di ariete), allineate sui due lati del viale; si crede inoltre che l’antica strada fosse oggetto di pellegrinaggio da parte dei fedeli che la percorrevano per visitare i templi e rendere omaggio alle loro divinità. “Continuiamo ancora i lavori di scavo ogni giorno e conduciamo interventi di restauro con tutte le teste delle Sfingi che sono state trovate, in modo che possano essere restituite ai loro corpi originali“, ha affermato Mustafa Waziri, segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità, riferendosi al sito, sottoposto all’attenzione degli archeologi da oltre cinquant’anni. La celebrazione – che potete rivedere nel video qui sopra – è stata scandita da spettacoli, esibizioni canore, musica classica, percussioni e sfilate, come quella dei figuranti vestiti da sacerdoti che hanno trasportato imbarcazioni dorate su portantine, attorniati da vestali danzanti, ispirandosi al rito annuale dell’Antico Egitto celebrato a Tebe.

– Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.