Una foresta nel deserto. Il giardino d’artista di Dubai

Anche se viaggiare non è ancora un’impresa semplice, vi facciamo volare con l’immaginazione a Dubai, dove si trova il Jameel Arts Center con il suo giardino affidato alla creatività degli artisti.

Giardini, fiori, piante, e il loro ruolo nella nostra immaginazione quotidiana, sono centrali nell’architettura del Jameel Arts Centre, fra le più recenti istituzioni artistiche sorte a Dubai.
Jameel Arts Center è uno spazio indipendente dedicato all’arte contemporanea e al coinvolgimento delle comunità locali attraverso didattica e ricerca. Il centro è stato progettato, con la collaborazione dell’architetto Anouk Vogel, come una serie di elementi geometrici a incastro, punteggiati da sette giardini che alimentano con luce naturale tutti i piani e portano i colori della flora nel cuore delle varie gallerie.

Desert is a Forest, Jameel Arts Center, Dubai
Desert is a Forest, Jameel Arts Center, Dubai

ARTE E NATURA A DUBAI

Ogni cortile rappresenta un ambiente desertico distinto, ed è uno spazio per la contemplazione e per lo studio delle varietà vegetali. Accanto ai sette cortili c’è il Giardino d’Artista, immaginato come un vero e proprio spazio per gli artisti dove creare, coltivare e sperimentare, attraverso un programma annuale di commissioni. Gli artisti sono invitati a usare lo spazio in modo che si adatti alla loro pratica, tenendo presente l’ambiente locale e l’ethos sostenibile del Centro. L’artista può attingere dal proprio interesse per la natura, la flora, il significato e il simbolismo delle piante, l’ecologia, l’antropologia, o scegliere di trarre ispirazione da ciò che lo circonda.
Di natura collaborativa, il giardino mira a innescare conversazioni intorno alle complessità e agli intrecci che modellano le preoccupazioni e le pratiche ambientali su scala locale, regionale e internazionale. Le commissioni nel Giardino d’Artista si sviluppano su base biennale. In questi anni si sono succeduti vari interventi, come quello dell’artista spagnola Asunción Molinos Gordo con il progetto IN TRANSIT: Botany of a Journey: fortemente influenzata da studi di antropologia e sociologia, è promotrice del concetto di “agricoltura come agente culturale”.

Jameel Arts Center, Dubai
Jameel Arts Center, Dubai

IL DESERTO COME UNA FORESTA

L’ultimo intervento nel Giardino d’Artista è del duo Sunoj D e Namrata Neog, che propone di “pensare come una foresta”. Tentando di vedere attraverso il paesaggio degli Emirati Arabi, questo lavoro si chiede quali tipi di relazioni e gerarchie emergano immaginando il deserto come una foresta. Esplorando la biodiversità all’interno del paesaggio degli Emirati, si possono leggere interconnessioni tra la capra, l’uomo, le piante, i cactus, i depositi minerali che formano il deserto. Il giardino include quindi una selezione di piante locali che erano tradizionalmente usate sia dagli umani che dalle capre o impiegate per scopi medicinali. La maggior parte delle piante selezionate per il giardino Desert is a Forest crescono naturalmente nel deserto, spesso scambiate per erbacce, e nelle aree dove le capre pascolano.

AMBIENTE ED ECOLOGIA

Questo Giardino d’Arte è anche abitato da depositi di minerali che spesso si formano sulla superficie di pietre o pozze d’acqua, diventando spazi che attirano animali, piante ed esseri umani per i loro nutrienti essenziali. Il progetto Desert is a Forest è dunque un giardino di intrecci complessi, dove si esaminano la politica del cibo, l’addomesticamento, le relazioni tra umani e non umani, il modo in cui vediamo e interpretiamo l’ambiente, mentre racconta anche la storia dell’ecologia vegetale e delle abitudini alimentari degli Emirati Arabi.

Claudia Zanfi

https://jameelartscentre.org/

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Claudia Zanfi
Claudia Zanfi, storica dell’arte e promotrice culturale, si interessa di micro-geografie e culture emergenti. Dirige l’associazione culturale aMAZElab, che ha fondato nel 2000, e MAST – Museo d’Arte Sociale e Territoriale. Collabora con istituzioni nazionali e internazionali e con riviste d’arte su progetti dedicati ad arte, società, paesaggi. Ha firmato testi all’interno di pubblicazioni collettive e monografiche. Dirige il programma internazionale Green Island per la valorizzazione dello spazio pubblico e delle nuove ecologie urbane. Promuove inoltre progetti culturali ed editoriali, prestando particolare attenzione a temi di interesse sociale e geopolitico. Tra gli altri: A Ticket to Bagdad; Transcrossing Memories (Nicosia); Re-Thinking Beirut; Atlante Mediterraneo; Arcipelago Balkani e Going Public, progetto su società e territorio. Tiene conferenze a livello internazionale e lezioni alla Middlesex University di Londra.