Il David verso Expo Dubai 2021

Il David di Michelangelo Buonarroti sarà l’icona dell’Italia a Expo Dubai 2021. Negli Emirati Arabi è stata però spedito una copia realizzata con una stampante 3D. Dal punto di vista legale quali sono le questioni che si aprono? La parola all’esperta.

Il David di Michelangelo digitalizzato
Il David di Michelangelo digitalizzato

La possente scultura del David, opera di Michelangelo Buonarroti, esposta e conservata nella Galleria dell’Accademia di Firenze, rappresenterà l’Italia alla prossima edizione di Expo, a Dubai. Ma non è la scultura originale a lasciare il Paese, bensì una riproduzione in 3D fedele, per dimensioni e importanza, all’originale.
Realizzata in marmo (altezza 520 cm, incluso il basamento di 108 cm), la scultura è indubbiamente un’icona del Rinascimento, ideale di bellezza maschile e simbolo dell’Italia all’estero. La seducente riproduzione è invece realizzata con una stampante 3D di alta tecnologia che consente di rispettare la coerenza stilistica e la grandezza naturale della scultura michelangiolesca, la cui superficie è stata ritoccata, per renderla simile alla patina del marmo, grazie all’intervento di esperti restauratori. La copia digitale sarà poi conservata in una banca dati della Galleria dell’Accademia al fine di consentire in futuro simulazioni affinché siano adoperati adeguati interventi conservativi dell’opera originale.

STAMPA 3D E QUESTIONI LEGALI

La stampa tridimensionale è una sfida nell’ambito dei diritti di proprietà intellettuale e della responsabilità civile, come sostenuto anche del Parlamento Europeo (Risoluzione del 3 luglio 2018). Il settore della stampa tridimensionale è significativo e, negli ultimi anni, ha acquisito una sempre maggiore importanza sul mercato, dalla prototipazione industriale alla ricerca archeologica, dalla progettazione architettonica e ingegneristica al design fino alla creazione di opere d’arte. Una vera e propria rivoluzione che, come detto, ha anche risvolti significativi per la conservazione e il restauro delle opere altamente deteriorabili con il passare del tempo. Tuttavia, la tecnologia, come sempre, accanto agli effetti positivi può celare insidiosi rischi e sollevare preoccupazioni specifiche di carattere legale ed etico, sia nei settori del diritto della proprietà intellettuale – diritti d’autore, brevetti, progettazione, marchi tridimensionali – sia in quelli della responsabilità civile. Il solo fatto che, con la riproduzione in 3D di oggetti o di persone, possano crearsi archivi digitali è un aspetto che può incidere anche sui diritti d’immagine e sul diritto alla vita privata. Esiste poi un problema associato all’uso della stampa in 3D che riguarda essenzialmente la contraffazione e la falsificazione delle opere d’arte plastica come la scultura.

Per i beni culturali, l’operazione di duplicazione di un manufatto mediante calco diretto deve essere eseguita, per una sola volta, nel pieno rispetto dell’integrità del manufatto stesso ed è ammessa, in via eccezionale, in presenza di specifiche condizioni”.

Un altro aspetto riguarda la possibilità che le creazioni in 3D possano essere considerate di per sé un’opera d’arte tutelata in quanto tale. Si pensi, ad esempio, all’uso da parte di un artista di stampanti 3D per creare opere in serie, ossia multipli d’autore firmati e numerati e posti sul mercato. Diverso invece sarebbe il caso di riproduzioni fedeli agli originali che, in quanto tali, sollevano dubbi circa i requisiti di tutelabilità in base alla legge sul diritto d’autore; ove, nel caso in cui un modello in 3D sia la riproduzione di un’opera d’arte contemporanea, si porrebbe la necessità di acquisire i diritti d’autore per realizzare la matrice e per produrre i pezzi e porli in vendita.

LA REGOLAMENTAZIONE SUI CALCHI

In aggiunta, ove la riproduzione sia di un bene culturale – come nel caso della scultura del David di Michelangelo – occorre fare riferimento a un quadro normativo differente rispetto al diritto d’autore, ossia la normativa a tutela dei beni culturali di proprietà pubblica. Di regola, è vietata la riproduzione di beni culturali che consista nel trarre calchi, per contatto, dagli originali di sculture e di opere a rilievo in genere, di qualunque materiale tali beni siano fatti. Tale riproduzione è consentita solo in via eccezionale e nel rispetto delle modalità stabilite con apposito decreto del Ministero della Cultura. Sono invece consentiti, previa autorizzazione del soprintendente, i calchi da copie degli originali già esistenti, nonché quelli ottenuti con tecniche che escludano il contatto diretto con l’originale.
Per i beni culturali, l’operazione di duplicazione di un manufatto mediante calco diretto deve essere eseguita, per una sola volta, nel pieno rispetto dell’integrità del manufatto stesso ed è ammessa, in via eccezionale, in presenza di specifiche condizioni (DM 20 aprile 2005). Ad esempio, con materiali idonei a garantire lo stato di conservazione del manufatto o dell’opera durante le operazioni di riproduzione o di accertata inesistenza di una replica del bene ovvero di una matrice o di un calco da utilizzare in sostituzione dell’originale.
Inoltre, per la realizzazione di calchi deve essere seguito un dettagliato procedimento: il museo che ha in consegna il bene deve inoltrare la richiesta di riproduzione all’Istituto centrale per il restauro o all’Opificio delle pietre dure di Firenze, al fine di acquisire il relativo parere, corredando la richiesta, dal progetto e dalla relazione tecnica, unitamente alle valutazioni del direttore del museo richiedente circa la fattibilità della riproduzione, le condizioni materiali dell’opera e l’opportunità di eventuali prescrizioni specifiche.
Il gemello fisico del David, che è stato eseguito a “regola d’arte” e nel pieno rispetto della scultura originale, è giunto a Dubai per essere esposto nel Padiglione Italia durante Expo 2021.

Silvia Stabile

https://italyexpo2020.it/

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AutoreMichelangelo Buonarroti
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Silvia Stabile
Silvia Stabile è un avvocato specialista in diritto dell’arte e dei beni culturali con esperienza consolidata e ventennale nel settore della creatività in tutte le sue espressioni. Of counsel di BonelliErede, è membro dei Focus team arte e beni culturali, alta gamma, private clients. Collabora con private bank e family office, hnwi e hnwf per la gestione di importanti collezioni. Assiste musei pubblici e privati, fondazioni e archivi d’artista, gallerie, editori, designer, architetti, fotografi, artisti, esperti, art advisor, nell’ambito della circolazione internazionale, protezione e valorizzazione di opere d’arte e collezioni. Come esperto di diritto dell’arte e dei beni culturali, partecipa a diversi master e corsi post-laurea. Attualmente è coordinatore scientifico del Master IPSOA in diritto e fiscalità dei mercati internazionali dell’arte. In AIFO Academy, fin dalla sua costituzione, è relatore della materia della valorizzazione dei patrimoni artistici di famiglia. Inoltre, è docente nell’ambito del Master in Valorizzazione turistica e gestione del patrimonio culturale del Dipartimento dei beni culturali, sede di Ravenna, dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna.