In Israele contagi in calo grazie alla vaccinazione. Riaprono musei, teatri e concerti

Con il tasso di vaccinazioni più alto al mondo, Israele vede crollare i dati epidemiologici. E si appresta a riaprire i luoghi della cultura e a dare l’ok agli spettacoli dal vivo e agli eventi sportivi

Shmuliko, Tel Aviv from Moshe Aviv Tower. HaMedina Square in the middle. Fonte Wikipedia - CC BY-SA 3.0
Shmuliko, Tel Aviv from Moshe Aviv Tower. HaMedina Square in the middle. Fonte Wikipedia - CC BY-SA 3.0

A un anno dall’inizio della pandemia e a pochi mesi dalla somministrazione dei primi vaccini anti-Covid, in Europa prosegue il valzer dei lockdown e delle riaperture a singhiozzo che coinvolgono, in particolar modo, i luoghi della cultura. In Italia, a seguito del decreto entrato in vigore lo scorso 18 gennaio, sono stati riaperti i musei in zona gialla. Rimangono ancora chiusi i musei in Svizzera e in Francia, nonostante gli appelli dei professionisti della cultura rivolti ai governi dei due Paesi. Qualcosa di decisamente diverso invece sta accadendo in Israele, dove in queste ore si stanno riaprendo musei, biblioteche, cinema, teatri, zoo, centri commerciali: il piano vaccinazioni programmato dal governo sta dando i suoi frutti, con 4 milioni di persone vaccinate (2,5 milioni delle quali hanno già ricevuto la seconda dose) su 9,2 milioni di abitanti. Sono inoltre consentiti concerti ed eventi sportivi, con un limite massimo di 300 persone al chiuso e 500 all’aperto.

IN ISRAELE RIAPRONO I LUOGHI DELLA CULTURA. LA SITUAZIONE IN GRAN BRETAGNA

Israele torna a vedere la luce, dopo il terzo lockdown entrato in vigore lo scorso dicembre a causa dell’aumento dei contagi. Il Paese inoltre ha il tasso di vaccinazioni più alto al mondo, dato questo che sembrerebbe confermare l’importanza e l’urgenza di procedere velocemente alla vaccinazione di più persone possibili per sviluppare la tanto agognata immunità di gregge. Una situazione simile si sta verificando anche in Gran Bretagna, dove il governo nei prossimi giorni illustrerà il piano di uscita dal lockdown alla luce dei dati rilevati dall’Office for National Statistics, secondo cui oltre 15 milioni di persone in tutto il Paese hanno già ricevuto la prima dose del vaccino. Anche in Gran Bretagna, quindi, potrebbero molto presto riaprire i musei e gli altri luoghi della cultura.

PANDEMIA, VACCINI E LUOGHI DELLA CULTURA IN ITALIA

Mentre nel nostro Paese continuano a restare chiusi cinema e teatri –i musei sono aperti solo dal lunedì al venerdì e solo in zona gialla –, cresce l’attesa attorno al prossimo CdM che il premier Mario Draghi ha convocato per lunedì 22. All’ordine del giorno sarà il nuovo decreto che racchiuderà “ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”. Il 25 febbraio scadrà il divieto di spostamento tra le Regioni, punto su cui il governo dovrà pronunciarsi oltre allo spinoso tema dell’accelerazione del piano vaccinale.

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