Il Metropolitan Museum di New York punta sulla realtà aumentata

Si tratta di una“Interactive Virtual Art Experience” in cui gli utenti, attraverso uno smartphone, possono fruire in realtà aumentata delle opere del museo

Met Unframed
Met Unframed

Da quasi un anno a questa parte, le restrizioni e le chiusure imposte dalla pandemia hanno portato le persone di tutto il mondo a interfacciarsi con le tecnologie con un approccio differente, dallo smart working e dalla didattica a distanza fino alle attività più ludiche. Tutte situazioni, queste, che abbiamo sperimentato e continuiamo a sperimentare durante i lockdown, e che hanno visto il mondo della cultura particolarmente attivo nella promozione di contenuti e iniziative: tour guidati, mostre e laboratori sono tra le attività digitali su cui i musei hanno puntato in questi mesi, rivelandosi spesso all’avanguardia nell’utilizzo delle tecnologie più sofisticate. Un esempio tra tutti è The Met Unframed, una “Interactive Virtual Art Experience”promossa dal Metropolitan Museum of Art di New York che conduce gli utenti alla scoperta delle collezioni del museo, attraverso la realtà aumentata. 

Metropolitan Museum, New York
Metropolitan Museum, New York

IL MET IN REALTÀ AUMENTATA 

Nata dalla collaborazione con la società di prodotti e servizi di tecnologia con sede a New Verizon, The Met Unframed offre l’opportunità di immergersi virtualmente tra le sale del Met accedendo da qualsiasi dispositivo smart 4G o 5G. Il servizio, che è disponibile gratuitamente per una durata limitata di cinque settimane, permette agli utenti di visitare le gallerie del Met attraverso un gioco che, attraverso lo sblocco di diversi livelli, permette di vedere i capolavori custoditi nel museo prendere vita grazie alla realtà aumentata, per una fruizione dinamica, ludica e anche didattica. “La nostra missione, sin dalla fondazione del Met 150 anni fa, è quella di connettere le persone all’arte e alle idee, qualcosa che abbiamo scoperto essere più potente che mai in questi ultimi mesi di isolamento e incertezza”, spiega il direttore del Met Max Hollein.“‘The Met Unframed’ porta il museo dal pubblico ovunque si trovi, in ​​un’esperienza visiva innovativa in cui gli utenti possono visitare virtualmente spazi iconici e interagire con i capolavori del Met e imparare di più sulle opere in modo giocoso attraverso la realtà aumentata. ‘The Met Unframed’ espande i modi in cui possiamo comprendere, sperimentare e apprezzare l’arte”. 

THE MET UNFRAMED. COSA VEDERE IN REALTÀ AUMENTATA

In The Met Unframed le gallerie del museo sono state renderizzate e digitalizzate, replicando in maniera molto fedele gli spazi del museo. I visitatori virtuali vengono così accolti nella Great Hall del Met, dove si trova il monumentale dittico mistikôsiwak: Wooden Boat Peopledi Kent Monkman. Sono inoltre disponibili alla fruizione virtuale le opere di El Anatsui, Mark Bradford, Ibrahim El-Salahi, Sam Gilliam, Carmen Herrera, Jackson Pollock, Vincent van Gogh e Rembrandt. 

– Desirée Maida 

www.metmuseum.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.