Nasce Collecteurs, la piattaforma digitale per condividere collezioni private di tutto il mondo

Conta già migliaia di iscritti e un ampio archivio fruibile dal pubblico: la piattaforma digitale, nata da Jessica e Evrim Oralkan, permette di condividere la propria collezione anche a coloro che non hanno la possibilità di aprire spazi espositivi

Collecteurs evrim jessica oralkan photo by christoph mack
Collecteurs evrim jessica oralkan photo by christoph mack

Molti collezionisti in tutto il mondo avviano la propria attività con intento filantropico o tramite criteri selettivi, acquistando opere che poi, di conseguenza, spariscono dalla fruibilità pubblica. Come dare la giusta visibilità anche alle collezioni di coloro che, pur volendo condividere le proprie raccolte con altri, non hanno la possibilità di aprire spazi espositivi? Nel tentativo di rispondere a questa domanda nasce Collecteurs, una piattaforma online a metà tra l’archivio e il social, che permette al collezionista di creare un profilo personale ed esporre – anche se solo in via digitale – ciò che altrimenti verrebbe invisibile ai più. L’obiettivo è anche quello del networking: grazie a Collecteurs gli utenti possono connettersi tra loro e scambiarsi informazioni, creando un dialogo proficuo per le proprie attività. Ma il sito è al servizio anche della ricerca: mostrare le opere, corredate spesso di schede tecniche e dettagli, permettere anche a curatori e studiosi di attingere a un materiale altrimenti irraggiungibile.  

I FONDATORI DI COLLECTEURS

Jessica e Evrim Oralkan sono i due collezionisti che hanno ideato la piattaforma servendosi di New Inc, un incubatore culturale promosso dal New Museum di New York che mira a sostenere le iniziative imprenditoriali dedicate ad arte, design e tecnologia. “Sviluppando la nostra idea, abbiamo concentrato la nostra energia nel dare al pubblico l’accesso a collezioni private invisibili”, spiegano nella presentazione del sito. “Riteniamo che la maggior parte dei problemi nel settore sia causata dall’avidità aziendale e dalla massimizzazione del profitto degli azionisti sopra ogni altra cosa. Al fine di fornire al mondo dell’arte la piattaforma che merita, abbiamo autofinanziato, oltre che autocostruito, Collecteurs, fino a strutturarla come una società pubblica indipendente”. La loro collezione, visitabile sul sito, vanta nomi quali Marina Abramovic, John Baldessari, Jonathan Meese, Torbjorn Rodland Michael Dean, Rosemarie Trockell, Wolfgang Tillmans, Ed Atkins, Korakrit Arunanondchai e altri. 

Collecteurs Introduction from Collecteurs on Vimeo.

LA PIATTAFORMA COLLECTEURS

Contro lo statico riempimento di depositi, salotti e pareti domestiche, contro il collezionismo vissuto come sterile accumulo, l’intento è quello di riattivare la potenzialità delle opere, soprattutto attraverso il dialogo con una community. L’iscrizione può essere gratuita (per la formula base) o può comprendere un abbonamento di 15 o 125 dollari mensili, godendo di servizi e convenzioni, come ad esempio il Vip Pass alle fiere. Tra i suoi collaboratori, Collecteurs ha scelto un ambasciatore d’eccezione: si tratta di Nástio Mosquito, artista internazionale nei musei MoMA, Tate Modern, Walker Art Center, Fondazione Prada e anche alla 58. Biennale di Venezia. Il consiglio di amministrazione è invece composto da Johann König, della König Galerie, Damian Bradfield, presidente della piattaforma Wetransfer e dall’italiano Eugenio Re Rebaudengo, interno alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e fondatore della piattaforma Artuner.

-Giulia Ronchi

https://www.collecteurs.com/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.