Emanuel Perrotin svela (quasi tutti) i segreti del suo nuovo spazio del Lower East Side. Le foto

Perrotin lascia l’Upper East Side dove si era installato nel 2013 e si sposta nella bassa Manhattan, non lontano dal New Museum

La nuova galleria di Emanuel Perrotin a New York
La nuova galleria di Emanuel Perrotin a New York

L’edificio, nel cuore di un Lower East Side ancora rude almeno in questo brandello, è recentemente passato di mano per 28 milioni di dollari. Che possono sembrare tanti, ma che invece non sono altro che una usuale plusvalenza in una “normale” compravendita di un’opera d’arte. Perché ormai gallerie come Emmanuel Perrotin lavorano su questi livelli.
E insomma Perrotin – dopo gli spazi di Parigi, dove è nata, e in Asia – lascia l’Upper East Side (dove si era installato nel 2013) e si sposta nella bassa Manhattan, non lontano dal New Museum (e vicino alle centinaia di gallerie che negli ultimi 15 anni hanno aperto in questo quartiere) e con uno spazio che – ne avevamo già parlato qui – proprio un piccolo museo sembra.

LA STORIA DI PERROTIN

Da quando, ventenne, ha iniziato le sue operation a Parigi nel 1989, Emanuel Perrotin ha aperto e chiuso tantissime gallerie. Questa è la più grande. Stiamo parlando di oltre 2300 metri quadrati. Oggi, come dimostra la nostra photogallery, è accessibile solo lo spazio a piano terra con la hall, l’ingresso e un grandioso spazio espositivo dove è in corso la mostra del 35enne colombiano Iván Argote, ma per novembre è prevista l’inaugurazione di tutto il building. Ma cosa ci sarà nella location riqualificata dallo studio PRO-Peterson Rich Office? Tre piani saranno di mega-gallerie espositive, anche con luce naturale grazie ad un lucernario. Al piano terra, un ampio bookshop. Nei piani alti residenze e foresterie per gli artisti e anche un terrazzo panoramico per occasionali sculture all’aperto. Se qualche giorno fa vi abbiamo parlato di una New York dell’arte che poteva ipotizzare lo spostamento a nord seguendo il grande progetto del gallerista Gavin Brown, a guardare l’investimento del francese Emanuel Perrotin a sud viene da pensare il contrario. Significa in realtà che la città sta superando la logica dei distretti, andando a colonizzare molti più quartieri e bypassando la logica del gregge di gallerie che si sposta insieme. Da seguire.

Emanuel Perrotin
130 Orchard Street – New York
https://www.perrotin.com

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Massimiliano Tonelli
È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena. Dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web Exibart. Direttore editoriale del Gambero Rosso dal 2012 al 2021. Ha moderato e preso parte come relatore a numerosi convegni e seminari; ha tenuto docenze presso centri di formazione superiore tra i quali l’Istituto Europeo di Design, l'Università di Tor Vergata, l'Università Luiss, l’Università La Sapienza di Roma ed è professore a contratto allo IULM di Milano. Ha collaborato con numerose testate tra cui Radio24-Il Sole24 Ore, Time Out, Formiche. Suoi testi sono apparsi in diversi cataloghi d’arte contemporanea e saggi di urbanistica e territorio. È stato giurato in svariati concorsi di arte, architettura, design. Attualmente dirige i contenuti di Artribune.