La Triennale di Milano si prepara alla 23a Esposizione Internazionale con un focus sull’Ucraina

L’istituzione milanese conferma la presenza del Padiglione dell’Ucraina alla manifestazione internazionale che si aprirà all’inizio dell’estate. E si prepara all’evento con una serie di iniziative che coinvolgono artisti, musicisti, scienziati, filosofi e intellettuali. La prima si terrà il prossimo 9 marzo.

Triennale Milano
Triennale Milano

Dopo la ritirata del Padiglione Russia dalla 56. Biennale Arte di Venezia e l’arresto dei lavori del Padiglione ucraino, continua a manifestarsi il coinvolgimento del mondo della cultura nel conflitto tra Russia e Ucraina e nei suoi risvolti politici. In segno di solidarietà con Kiev, la Triennale di Milano – che fa parte dal 1928 del BIE Bureau International des Expositions – ha esplicitamente confermato la presenza del Padiglione dell’Ucraina alla 23a Esposizione Internazionale, che aprirà all’inizio dell’estate con il titolo Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries. Un invito a ragionare, attraverso le arti e le scienze, attorno agli ultimi tragici accadimenti, coinvolgendo al tempo stesso il pensiero di artisti e intellettuali ucraini, chiamati a riflettere sul senso di identità e di appartenenza a questo Paese. Per quanto riguarda la partecipazione della Russia, il presidente di Triennale Milano Stefano Boeri ha dichiarato sui canali social dell’istituzione milanese: “stante l’attuale drammatica situazione in Ucraina causata dalla folle, violenta e ingiustificata aggressività dell’esercito russo è stato ritirato l’invito al Governo russo a partecipare con un proprio padiglione alla prossima Esposizione Internazionale“.

IL PADIGLIONE UCRAINA ALLA 23A ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE

Data l’importanza del tema rispetto a questo cruciale momento storico, sarà creata un’apposita piattaforma in cui confluiranno tutti gli appuntamenti del programma culturale dedicato e che sarà attiva durante i sei mesi di preparazione alla prossima Esposizione Internazionale di Triennale Milano. La piattaforma si chiamerà Planeta Ukrain, e sarà sarà curata dallo scrittore Gianluigi Ricuperati con l’attrice Lidiya Liberman e la pianista Anastasia Stovbyr. Il primo incontro è fissato già per il prossimo 9 marzo e vedrà la partecipazione di esponenti ucraini provenienti da ogni campo, impegnati nella difesa dei valori della libertà, della democrazia, del dialogo tra i popoli di tutto il mondo. Tra questi Mihail Mirakov, filosofo, Katia Kabalina, curatrice, Katerina Pischickova, scienziata politica, Anna Zafesova, giornalista, Yevgenia Belorusets, artista, Konstantin Sigov, storico, Antonii Baryshevskyi, pianista, Anna Gadetska, Program Director Open Opera Ukraine, Albert Saprykin, Co-Founder& Head Kyiv Contemporary Music Days. Il programma è in aggiornamento e aperto a contributi esterni, che potranno essere forniti da tutti tramite mail all’indirizzo[email protected]. “In un momento così drammatico, crediamo che un’istituzione culturale come Triennale possa svolgere un ruolo di antenna ricevente e trasmittente tra quanto accade in Ucraina e le voci della cultura ucraina presenti in Italia e nel mondo”, Stefano Boeri, “permettendo così quello scambio di opinioni e informazione tra le culture e loro istituzioni internazionali che proprio la guerra in corso rischia di interrompere bruscamente”.

-Giulia Ronchi

https://triennale.org/

*articolo aggiornato l’1 marzo 2022

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.