Art Brussels 2016. Alla riscoperta del contemporaneo

Sta per aprire i battenti una delle fiere d’arte contemporanea più sperimentali d’Europa. Tante le novità di quest’anno, a cominciare dall’importante cambio di sede, e alcune importanti presenze italiane. Ecco una panoramica sull’imminente rassegna belga, che saluta il suo direttore artistico, Katerina Gregos, in carica dal 2012.

Art Brussels 2015
Art Brussels 2015

(RI)SCOPRIRE L’ARTE
Si preannuncia un fine settimana davvero intenso per quanti decideranno di non mancare l’edizione numero 34 di Art Brussels, la fiera d’arte contemporanea che, dal 22 al 24 aprile, animerà la proposta culturale della città belga. From Discovery to Rediscovery – questo il tema dell’appuntamento 2016 – non lascia dubbi sugli intenti della rassegna, curata per l’ultima volta dalla dimissionaria Katerina Gregos, al timone fino alla prossima estate.
Dalla scoperta alla riscoperta, l’obiettivo pare essere puntato sul cambiamento e l’innovazione, a cominciare dalla sede della fiera. Per la prima volta, l’evento fieristico sarà ospite di Tour & Taxis, in avenue du Port, l’imponente edificio costruito nel 1904, un tempo adibito a deposito della Corona belga e da anni spazio multifunzione. Novità anche sul fronte dei partecipanti: “solo” 141 gallerie – provenienti da 28 Paesi – contro le oltre 190 delle precedenti edizioni, esito di una scelta ben definita, che punta a privilegiare l’aspetto qualitativo rispetto a quello numerico.

Art Brussels 2015 - Galleria Marie-Laure Fleisch
Art Brussels 2015 – Galleria Marie-Laure Fleisch

LE SEZIONI
Tre le sezioni principali: la rodata Prime raccoglie artisti mid-career conosciuti sul piano internazionale e quest’anno vede una nutrita presenza di gallerie italiane, con Enrico Astuni, Thomas Brambilla, Brand New Gallery, Galleria Continua, Marie-Laure Fleisch, Massimo Minini, prometeogallery e Tucci Russo, mentre Discovery – punta di diamante della fiera made in Bruxelles – innalza a otto gli anni di attività delle giovani gallerie ammesse a questa sezione, che presentano le opere realizzate da 61 artisti fra il 2013 e il 2016. Due le italiane: la milanese Rita Urso e Laveronica di Modica.
Gli sguardi sono però puntati sul debutto di Rediscovery, l’inedita sezione in cui convergono 14 gallerie, rappresentanti di una serie di artisti, viventi e non, sottovalutati dalla critica o dimenticati troppo in fretta (operazione che ormai si vede in molte fiere e che ha la sua primogenitura in Back to the Future, nata nel 2010 ad Artissima, durante la direzione di Francesco Manacorda). Le opere esposte sono datate fra il 1917 e il 1987, creando un prezioso contraltare all’attualità a tutti i costi tipica delle fiere. Fra gli artisti “dimenticati” balza agli occhi Bruno Munari, presentato dalla Repetto Gallery di Londra. Anche quest’anno non mancherà la sezione Solo, focalizzata sulle mostre individuali di artisti emergenti e storicizzati – tra cui i nostrani Marinella Senatore e Pier Paolo Calzolari – appartenenti a 18 paesi e presentati da 24 gallerie.
Due i premi in palio, assegnati alle gallerie più meritevoli da un’apposita giuria: i 5.000 euro del Discovery Prize e i 10.000 nell’ambito di Solo. Ci sarà spazio anche per Non-profit spaces, la sezione introdotta nel 2013 per dare visibilità e carta bianca alle realtà espositive senza scopo di lucro. A rendere ancora più dinamico lo spostamento fra gli stand sarà Out of the booth: per la prima volta, dodici sculture punteggeranno lo spazio fieristico, ritmando il percorso con le opere di alcuni scultori internazionali. In aggiunta, una speciale installazione di Rafaël Rozendaal (recentemente vi abbiamo raccontato il suo ultimo progetto web) accoglierà il pubblico all’ingresso dell’edificio.

Jan Hoet, photo Dirk Pauwels, courtesy S.M.A.K., Ghent
Jan Hoet, photo Dirk Pauwels, courtesy S.M.A.K., Ghent

NON SOLO GALLERIE
È targata Art Brussels anche la mostra curata dalla Gregos Cabinet d’Amis: The Accidental Collection of Jan Hoet e allestita presso l’Hôtel de la Poste, all’interno del complesso architettonico Tour & Taxis, sulla base del progetto ideato da Richard Venlet, che per l’occasione ha elaborato un vero e proprio ambiente immersivo. Protagoniste dell’esposizione alcune delle opere raccolte da Jan Hoet, scomparso nel 2014, durante la sua carriera di curatore e critico. In omaggio a Chambres d’Amis – la sorprendente mostra curata da Hoet nel 1986, invitando gli artisti a realizzare i propri interventi all’interno di abitazioni private, poi aperte al pubblico per settimane – Cabinet d’Amis riunisce una serie di lavori che mettono in luce l’approccio di Hoet all’arte contemporanea, tra cui le opere di Beuys, Boltanski, Broodthaers, Mario e Marisa Merz, Richard Prince e Warhol. I figli del critico e curatore – Jan Hoet Jr. e Marianne Hoet – saranno protagonisti di uno dei numerosi reading in programma nei medesimi spazi della mostra, che coinvolgeranno, fra gli altri, anche Denys Zacharopoulos e Mario Pieroni, fondatore dell’omonima galleria romana.
Incontri, talk e performance saranno invece gli ingredienti di Black Market, il tavolo di discussione basato sul progetto di Daniel Blanga-Gubbay, Teresa Gentile e Simon Asencio e prodotto da Aleppo, il laboratorio sperimentale su arti performative e politica con base nella capitale belga.

NON SOLO FIERA
La vena di sperimentazione che pervade la fiera trova linfa anche al di fuori di Tour & Taxis. Dopo l’appuntamento newyorkese agli Spring Studios di Tribeca lo scorso marzo, Independent – la rassegna fieristica fondata da Elizabeth Dee e Darren Flook e diretta da Laura Mitterrand – approda a Bruxelles, con la prima edizione della fiera oltre i confini della Grande Mela. Dal 21 al 23 aprile, Independent riunirà, negli ambienti del Vanderborght building, sessanta gallerie internazionali e soggetti non profit provenienti da una trentina di città, fra cui Gavin Brown’s Enterprice, con sede a New York e Roma e l’italiana Kaufmann Repetto. Le gallerie non saranno protagoniste soltanto fra gli stand della fiera.
Numerose le mostre allestite negli spazi galleristici della città: fino al 21 maggio, Meessen De Clercq ospita le opere di Claudio Parmiggiani in rue de l’Abbaye, mentre da Morelli Contemporary è ai blocchi di partenza la prima mostra a Bruxelles di Amir Mogharabi, a cura di Raffaele Gavarro. Marie-Laure Fleisch inaugura la nuova sede belga a Ixelles, quartiere d’eccellenza per l’arte contemporanea, con Reside, il progetto site specific di Santiago Reyes Villaveces. Josh Smith debutterà invece il 21 aprile in rue Saint Georges, ospite di Xavier Hufkens.

Independent 2016, New York (foto Veronica Santi)
Independent 2016, New York (foto Veronica Santi)

TRA COLLETTIVE E MUSEI
Spazio all’Italia in avenue du Général de Gaulle, nella sede espositiva concessa da Officina a Fondaco, l’associazione di artisti nata nel 2015, esordiente a Bruxelles con La pelle, mostra collettiva che raccoglie le opere fra gli altri, di Alice Cattaneo, Maria Morganti, Beatrice Pediconi, Alessandro Piangiamore e Francesca Grilli, protagonista, quest’ultima, di una performance esclusiva, domenica 24 aprile.
Centrale festeggia il suo decimo anniversario con Connected, una grande collettiva di respiro internazionale, dedicata al legame fra atto creativo, fisicità e psiche. Curata da Patrick Amine e Carine Fol, la mostra punta i riflettori su venti artisti locali ed esteri, fra cui Delvoye, Orlan, Nam June Paik, Opalka, Saraceno e Stelarc.
Infine è d’obbligo una puntata al Bozar dove il moderno incontra il contemporaneo, alternando la mostra incentrata sulle acqueforti di Rembrandt all’avanguardistico Theo van Doesburg e alla dialettica fra passato e presente messa in scena da Daniel Buren  e al centro per l’arte contemporanea WIELS, che, fino al 24 aprile, ospita le rassegne intitolate a Edith DekyndtVincent Meessen.

Arianna Testino

Bruxelles // dal 22 al 24 aprile 2016
inaugurazione su invito: 21 aprile ore 17
Art Brussels
TOUR & TAXIS
Avenue du Port 86c

[email protected]
www.artbrussels.com

Bruxelles // dal 21 al 23 aprile 2016
Independent
VANDERBORGHT BUILDING
Rue de l’Ecuyer 50
http://independenthq.com/2016/brussels/

Bruxelles // fino al 21 maggio 2016
Claudio Parmiggiani
MEESSEN DE CLERCQ
Rue de l’Abbaye 2a
+32 (0)2 644 34 54
[email protected]

www.meessendeclercq.be

Bruxelles // fino al 12 giugno 2016
Amir Mogharabi – Solo Show
a cura di Raffaele Gavarro
MORELLI CONTEMPORARY
Boulevard Barthélémy 5
+32 (0)2 91 31 33 82
www.morellicontemporary.com

Bruxelles // fino al 28 maggio 2016
Santiago Reyes Villaveces – Reside
MARIE-LAURE FLEISCH
Rue Saint Georges 13
+32 (0)2 648 21 01
[email protected]
www.galleriamlf.com

Bruxelles // dal 21 aprile al 28 maggio 2016
Josh Smith
XAVIER HUFKENS
Rue Saint Georges 6
+ 32 (0)2 639 67 30
www.xavierhufkens.com

Bruxelles // fino al 24 aprile 2016
La pelle
a cura di Fondaco
OFFICINA
Avenue du Général de Gaulle 45
[email protected]
www.officinart.com

Bruxelles // fino al 28 agosto 2016
Connected
a cura di Patrick Amine e Carine Fol
CENTRALE
Place Sainte-Catherine 44
+32 (0)2 279 64 44/52
www.centrale.brussels

Bruxelles // fino al 29 maggio 2016
Rembrandt – In Black & White
Theo van Doesburg – A New Expression of Life, Art and Technology
Bruxelles // fino al 22 maggio 2016
Daniel Buren – A Fresco
BOZAR
Rue Ravensteinstraat 23
+32 (0)2 507 84 30
[email protected]
www.bozar.be

Bruxelles // fino al 24 aprile 2016
Edith Dekyndt – Indigenous Shadow
a cura di Dirk Snauwaert
Vincent Meessen – Sire, je suis de l’ôtre pays
a cura di Caroline Dumalin
WIELS
Avenue Van Volxemlaan 354
+32 (0)2 340 00 53
[email protected]
www.wiels.org