Gli incendi in Sicilia minacciano l’installazione fotografica sugli incendi in Sicilia. Tutta la storia
Aveva inaugurato appena un mese fa, a Gibellina, il progetto fotografico The Redemption of Nature: le grandi fotografie di Stefano Cerio (Roma, 1962) erano pensate come preview di una più grande mostra, in apertura a Carrara, dedicata ai territori mediterranei colpiti dagli incendi e ai lenti processi che rigenerano il paesaggio sfigurato. Un’opera sul cambiamento […]
Aveva inaugurato appena un mese fa, a Gibellina, il progetto fotografico The Redemption of Nature: le grandi fotografie di Stefano Cerio (Roma, 1962) erano pensate come preview di una più grande mostra, in apertura a Carrara, dedicata ai territori mediterranei colpiti dagli incendi e ai lenti processi che rigenerano il paesaggio sfigurato. Un’opera sul cambiamento climatico diventata lei stessa commentario del disastro ambientale quando è stata minacciata da un incendio: i Vigili del Fuoco hanno domato le fiamme prima che distruggessero le foto, ma la collina all’ingresso del paese è completamente morta.
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L’opera sugli incendi minacciata dal fuoco a Gibellina
“Le foto di Gibellina sono un’anteprima di un grande lavoro che andrà in mostra al MudaC di Carrara il 12 settembre, e rientrano nel libro di Quodlibet “The Redemption of Nature” uscito a luglio. Trattano tutte di zone che hanno subito grandi incendi“, spiega ad Artribune Stefano Cerio. “Sono sette pannelli di due per tre metri che ritraggono Pantelleria dopo l’incendio di Montagna Grande: qui ho realizzato un’opera ambientale con il liquido rosso del ritardante di fiamma che ho ampliato digitalmente per estenderlo a intere zone bruciate“. Risale al 2016 il rogo doloso che, in soli tre giorni, ha devastato 500 ettari di boschi destinati a diventare parco nazionale dell’isola.

L’incendio a Gibellina è parte di un disastro ambientale molto più ampio
E le fotografie? “Mi hanno chiamato subito quando è scoppiato l’incendio, so che sono intervenuti prima che raggiungesse le opere”, dice Cerio. “Però la collina è bruciata: è diventata una performance involontaria, una cosa surreale…”. I danni sono importanti, come in tutta la Sicilia d’altronde: nel 2026 è la regione italiana più colpita dagli incendi boschivi per il quarto anno consecutivo, e nel solo 2025 ha perso oltre 500 chilometri quadrati di boschi e terreni.
L’esposizione, vincitrice di Strategia Fotografia 2025 e parte del programma Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 e di GIBELLINA PHOTOROAD open air & site specific festival, è curata da Arianna Catania per la puntata siciliana (aperta ancora per poche settimane) e da Angela Madesani a livello di progetto generale.

Il lavoro di Stefano Cerio sul cambiamento climatico
L’attenzione al cambiamento climatico non è nuova per Cerio.Questo lavoro segue a stretto giro quello sul ghiacciaio della Brenva (un progetto inaugurato a Spoleto lo scorso anno) che riprendeva in fotografia lo scioglimento del ghiacciaio omonimo ai piedi del Monte Bianco: gli scatti sono anche usciti nel libro Brenva, accompagnati dai testi di Stefano Chiodi e Riccardo Venturi.
Giulia Giaume
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