È una fotografia solo apparentemente oggettiva quella di Stefano Cerio (Roma, 1962; vive a Roma e Parigi). I suoi scatti, che spesso ritraggono i luoghi dell’intrattenimento di massa come acquapark e parchi dei divertimenti, trasfigurano il soggetto attraverso una scelta semplice ma efficace: lo slittamento temporale. Queste location vengono ritratte nel momento in cui normalmente nessuno le guarda: di notte oppure durante gli orari di chiusura, quando restano silenziosi e deserti. Cerio non cambia nulla e non aggiunge effetti, si limita a utilizzare dei flash e a sfruttare il buio pesto della notte, che disegna con precisione i contorni degli oggetti.
In questo video, diretto da Chiara S. Kurtovic, il fotografo romano spiega la propria ricerca soffermandosi in particolare sulla serie Night Games, attualmente esposta a Torino nella project room di Camera – Centro Italiano per la fotografia (fino al 30 luglio 2017), da solo e poi in dialogo con la critica d’arte e curatrice Cristiana Perrella.

Evento correlato
Nome eventoStefano Cerio - Night Games
Vernissage31/05/2017
Duratadal 31/05/2017 al 30/07/2017
AutoreStefano Cerio
Generifotografia, personale
Spazio espositivoCAMERA CENTRO ITALIANO PER LA FOTOGRAFIA
IndirizzoVia delle Rosine 18 10123 Torino - Torino - Piemonte
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Valentina Tanni è storica dell'arte, curatrice e docente. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba. Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e nuove tecnologie, con particolare attenzione alle culture del web. Nel 2001 ha fondato Random Magazine, uno dei primi magazine online dedicati alla Net Art, ed è tra i membri fondatori delle riviste d’arte contemporanea Exibart e Artribune. Ha curato numerose mostre in musei e gallerie, tra cui “Netizens”, “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati”, “Maps and Legends. When Photography Met the Web”, “Eternal September” e “Stop an Go. The Art of Animated Gifs”. È stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” e ha lavorato come docente per numerose istituzioni pubbliche e private (Università di Roma La Sapienza, LUISS, Istituto Europeo di Design, Fondazione Moderna Arti Visive).