Mia Fair 2022: i migliori 6 stand alla fiera di fotografia di Milano

Negli spazi di Superstudio Maxi torna MIA. Siamo andati a vedere quali sono gli stand più interessanti della fiera dedicata alla fotografia. Ecco i migliori

Gli spazi di Superstudio Maxi hanno giovato alla fiera di fotografia MIA che qui si è stabilita dopo la rocambolesca edizione del 2021. Superstudio Maxi solo apparentemente in “periferia” è un contenitore che si sta dimostrando versatile per molti eventi. Restano i problemi esterni. Non tanto la distanza dal centro (davvero molto relativa) quanto l’accoglienza del circondario: è complicato anche trovare un posto dove posteggiare una bici. Urgente migliorare i servizi nelle strade circostanti lo spazio. Qui tuttavia la fiera inventata dal collezionista Fabio Castelli ha più aria e più respiro rispetto ai tempi in cui veniva organizzata nel pur centralissimo spazio The Mall, sotto ai grattacieli del quartiere di Porta Nuova. I maggiori spazi hanno permesso quest’anno ad alcune gallerie e ad alcune partecipazioni di sfoggiare stand lunghissimi, su sviluppi lineari considerevoli, capaci di ospitare più mostre e più autori al proprio interno. Tra stand piccoli e grandi ne abbiamo scelti una manciata che ci hanno particolarmente convinto.

-Massimiliano Tonelli

1. GALLERIA BLANCHAERT – MILANO

Mia 2022 Galleria Blanchaert
Lo stand della galleria milanese dell’inimitabile Jean Blancheart sfoggia due mostre. Un doppio stand. Davvero centrato in particolare quello con le foto di Claudio Massini. Non foto sue, ma foto che lo ritraggono nelle sue performance urbane. Scattate sotto la sua regia negli Anni Settanta e Ottanta.

2. ARTNOBLE – MILANO

Mia 2022 ArtNoble
Eleganza, pulizia e una bella ricerca da parte degli artisti selezionati nello stand di ArtNoble. Le opere sono di Giovanni Chiamenti e di Alberto Selvestrel. Un bel dialogo che sconfina anche nella scultura, nell’incisione, nella grafica.

3. GALERIE EVA MEYER – PARIGI

Mia 2022 Galerie Eva Meyer
Un delizioso piccolo stand monografico dedicato al genio di Man Ray. Belle, sulla destra, le foto della serie Mr and Mrs Woodman, con due marionette in legno che posano in varie figure per la macchina fotografica.

4. GLENDA CINQUEGRANA – MILANO

Mia 2022 Glenda Cinquegrana
Una convincente presentazione per gli scatti di Giorgio Galimberti il quale, da figlio d’arte (il papà è Maurizio Galimberti!), ha trovato ormai da tempo la sua cifra e il suo linguaggio. Alle pareti le opere – alcune delle quali recentemente viste in galleria proprio da Glenda Cinquegrana – appoggiano su un wallpaper.

5. PODBIELSKI CONTEMPORARY – MILANO

Mia 2022 Podbielski Contrmporary
In una fiera dove non di rado alcune gallerie hanno equivocato il ruolo dello stand trasformandolo in showroom, bisogna premiare chi ha deciso di portare un solo artista e ha proposto un display ben leggibile. Se poi l’artista è anche particolarmente capace, meglio. E’ esattamente il caso di Podbielski e delle opere di Silvia Camporesi che espone.

6. ANTONIA JANNONE – MILANO

Mia 2022 Antonia Jannone
Anche qui uno stand doppio. In uno dei due contenitori si trova una mostra di Santi Caleca con 10 foto dedicate ad Aldo Rossi ed alle sue architetture, perlatro perfettamente on time con la mostra appena inaugurata proprio a Milano al Museo del Novecento. Le foto, datate 1989, erano state pensate per la rivista Terrazzo di Ettore Sottsass.

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Massimiliano Tonelli
È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena. Dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web Exibart. Direttore editoriale del Gambero Rosso dal 2012 al 2021. Ha moderato e preso parte come relatore a numerosi convegni e seminari; ha tenuto docenze presso centri di formazione superiore tra i quali l’Istituto Europeo di Design, l'Università di Tor Vergata, l'Università Luiss, l’Università La Sapienza di Roma ed è professore a contratto allo IULM di Milano. Ha collaborato con numerose testate tra cui Radio24-Il Sole24 Ore, Time Out, Formiche. Suoi testi sono apparsi in diversi cataloghi d’arte contemporanea e saggi di urbanistica e territorio. È stato giurato in svariati concorsi di arte, architettura, design. Attualmente dirige i contenuti di Artribune.