Invernaderos: le straordinarie immagini della mostra di Gaia Cambiaggi a Palermo

La mostra è il risultato di un’indagine condotta in Italia, Olanda e Spagna sugli effetti della coltivazione in serra sulla produzione agroalimentare mondiale, ma anche del suo impatto sull’economia comunitaria e sul territorio

Gaia Cambiaggi, Invernaderos, 2013 – in progress, Courtesy l’artista
Gaia Cambiaggi, Invernaderos, 2013 – in progress, Courtesy l’artista

Si lega concettualmente a uno dei temi affrontati dalla 12esima edizione di Manifesta Invernaderos, la mostra fotografica di Gaia Cambiaggi (Genova, 1977) a cura di Emilia Giorgi che inaugurerà a Palermo il 16 giugno presso gli spazi che ospitano lo Studio Gibel. L’esposizione indaga le trasformazioni del sistema di produzione agroalimentare nel mondo, con particolare attenzione all’agricoltura in serra, e rappresenta la riflessione di un progetto avviato nel 2013 per intercettare temi di natura geopolitica legati al territorio, all’economia comunitaria e al flusso di lavoratori coinvolti. Il progetto analizza come le serre si relazionino al paesaggio urbano e rurale, influenzandone profondamente la morfologia. Dalla Liguria, terra di origine di Cambiaggi, l’indagine si estende all’Olanda, che mantiene la più alta concentrazione di serre nel mondo, per poi arrivare ad analizzare il caso della provincia di Almeria in Spagna, estremo per il rapporto tra paesaggio e industria agricola in vivaio, per poi fare di nuovo ritorno in Italia, questa volta in Calabria. Il percorso tracciato da Cambiaggi consente di viaggiare attraverso territori estremamente diversi, seguendo una mappatura in progress che diviene strumento per evidenziare le peculiarità paesaggistiche, economiche e politiche dei luoghi indagati.

– Desirée Maida

Palermo // dal 16 giugno al 14 settembre 2018
Invernaderos
Studio Gibel
Via Vittorio Emanuele 484
www.gaiacambiaggi.net

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.