Le seducenti nature morte di Christopher Broadbent in mostra a Milano per il Fuorisalone

Immagini che sembrano uscite da una collezione di pittura barocca. Non quadri, ma fotografie. Le espone Christopher Broadbent a Milano, per un evento speciale durante il Salone.

Christopher Broadbent, 2015
Christopher Broadbent, 2015

“Uso la penombra di una stanza vuota per suggerire il tempo sospeso in attesa di un intervento o di una conclusione. Come per una terzina in poesia, ho adottato una gabbia metrica in uso da secoli per la natura morta: struttura ortogonale, luce dalla finestra per un disegno in chiaroscuro, piani prospettici orizzontali marcati per mettere le cose a portata di mano dell’osservatore”. Non è solo un fatto estetico, per Christopher Broadbent (Londra, 1936): lo sguardo al passato e la seduzione dell’antico si traducono nell’utilizzo di generi classici, ma anche nel ricorso a tecniche e strumenti tradizionali, dal banco ottico a una vecchia camera manuale con pose lunghissime.

Scullery II, 2017, ©Christopher Broadbent
Scullery II, 2017, ©Christopher Broadbent

DALLA PUBBLICITÀ ALLA NATURA MORTA

Nessuna concessione al digitale e un innamoramento forte per l’artigianalità del mezzo fotografico, indagato nella sua dimensione pittorica e filosofica: lo scorrere del tempo, l’immagine come spazio della contemplazione, il senso della vanitas, la sensualità del colore, la disposizione armonica degli oggetti, la costruzione di un’iconografia simbolica, l’articolazione di piani, prospettive, tagli di luce.
Noto per i suoi trascorsi nel mondo della pubblicità, per cui ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, Broadbent ha lavorato anche nel cinema, per poi scegliere di dedicarsi esclusivamente alla fotografia pura, specializzandosi nello studio della natura morta e dei maestri del Seicento e Settecento. Con la mostra “Here today […]” presenta una selezione di lavori nello Spazio BIG Santa Marta di Milano, in occasione della Design Week 2017. Una raccolta di still life, in cui vasi, fiori, frutti, utensili, oggetti semplici rubati al quotidiano, galleggiano in un tempo sospeso ed evanescente, restando sulla soglia tra il rigoglio e la decadenza, l’erotismo e l’impermanenza, l’estrema affermazione vitale e il destino comune di sparizione.

– Helga Marsala

 

Evento correlato
Nome eventoChristopher Broadbent - Here today […]
Vernissage05/04/2017 ore 18
Duratadal 05/04/2017 al 22/04/2017
AutoreChristopher Broadbent
Generifotografia, personale
Spazio espositivoSPAZIO BIG SANTA MARTA
Indirizzovia Santa Marta 10 - Milano - Lombardia
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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Nel 2018 lavora come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e poi dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.

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