Da Firenze a New York: il Metropolitan Museum ospiterà una grande mostra dedicata ai Medici

The Medici: Portraits and Politics, 1512–1570 indagherà, attraverso i ritratti della storica famiglia fiorentina, il ruolo della cultura come strategia di affermazione del potere. In mostra i capolavori di Raffaello, Jacopo Pontormo, Bronzino e altri.

Raffaello, Ritratto di Lorenzo de' Medici
Raffaello, Ritratto di Lorenzo de' Medici

Il Metropolitan Museum of Art di New York riaprirà la stagione di mostre in presenza il prossimo 21 giugno, con un percorso dedicato al Rinascimento italiano, in particolare alla potente famiglia dei Medici di FirenzeThe Medici. Portraits and Politics. 1512-1570 vuole essere una ricognizione sul modello culturale affermatosi durante il Cinquecento grazie alla dinastia fiorentina e al suo esponente Cosimo I de’ Medici; la mostra mette inoltre in risalto il ruolo dell’arte come strumento di conoscenza della politica, del mecenatismo e del potere. Un evento che punterà i riflettori sul patrimonio storico e artistico di Firenze, come ha scritto sulla sua pagina Facebook l’assessore della Cultura di Firenze Tommaso Sacchi: “Raffaello, Francesco Salviati, Pontormo, Benvenuto Cellini, il Bronzino: questi sono alcuni dei Maestri di cui si potranno ammirare i capolavori in questo straordinario progetto espositivo, che riporta Firenze sul palcoscenico internazionale”.

Angelo Bronzino, Laura Battiferri

LA FIRENZE DI COSIMO I DE’ MEDICI

La mostra si concentra su un periodo chiave della storia della città (1512-1570) che, sotto la guida di Cosimo I de’ Medici, passò dalla Repubblica al Ducato e infine al Granducato di Toscana. L’affermazione del potere coincide con il primato culturale: è infatti in questo arco di tempo che la città si guadagna il titolo di “culla del Rinascimento”. Cosimo I, credendo nel potere delle arti, si circondò dei principali intellettuali e artisti del suo tempo e sostenne ambiziosi progetti architettonici, ingegneristici e artistici che modificarono il volto di Firenze. Non è un caso che Giorgio Vasari abbia dedicato a lui le Vite, la prima raccolta della storia delle biografie degli artisti a partire dal Medioevo.

Jacopo Pontormo, l'Alabardiere
Jacopo Pontormo, l’Alabardiere

I MEDICI AL MET DI NEW YORK: GLI ARTISTI IN MOSTRA

Nella mostra The Medici. Portraits and Politics. 1512-1570 saranno esposte 90 opere degli artisti più significativi dell’epoca. Tra i capolavori ci saranno il ritratto di Cosimo I de’ Medici e due della moglie Eleonora di Toledo di Bronzino che arrivano da Palazzo Reale di Pisa e da Praga; il Ritratto di Bindo Altoviti dipinto su una lastra di marmo, attribuito in mostra a Francesco Salviati e proveniente dalla Collezione Tavitian di New York; del Pontormo, invece, saranno esposti il Doppio ritratto (che arriva dalla Collezione Cini di Venezia) e l’Alabardiere del Getty Museum di Los Angeles; di Raffaello il Ritratto di Lorenzo de’ Medici (da Collezione privata americana), la poetessa Laura Battiferri di Bronzino, che normalmente è collocata a Palazzo Vecchio a Firenze e che ora si trova in un laboratorio per un lieve restauro prima di partire per l’America; e ancora il ritratto del giovanissimo Francesco I di Bronzino proveniente dalla Galleria degli Uffizi, il Ritratto di Giovanni delle Bande Nere della Galleria Palatina di Palazzo Pitti, recentemente attribuito da Alessandro Cecchi a Francesco Salviati, il Busto di Cosimo I in marmo di Benvenuto Cellini proveniente dal Fine art Museum di San Francisco, assieme a vari ritratti dei personaggi della famiglia e della corte medicea. Oltre ai ritratti pittorici, saranno presenti disegni, medaglie, incisioni, sculture, libri e manoscritti. La mostra è organizzata da Keith Christiansen, presidente del Dipartimento di pittura europea di John Pope-Hennessy, con il curatore ospite Carlo Falciani, professore di storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

Bronzino, Francesco de' Medici
Bronzino, Francesco de’ Medici

I MEDICI AL MET DI NEW YORK. PAROLA AL CURATORE

Il progetto della mostra nasce in seguito all’acquisto, da parte del Metropolitan, di un dipinto di Salviati su cui avevo pubblicato un articolo. Un anno dopo quello scritto mi arrivò la proposta di una mostra sulla ritrattistica nell’età di Cosimo I de’ Medici e di come il ritratto fosse una raffigurazione non solo del volto, ma anche dell’identità interiore e dei pensieri che quelle persone hanno affidato alla storia attraverso artisti straordinari”, spiega lo storico dell’arte Carlo Falciani. “Nelle varie sezioni si potranno osservare le mutazioni dello stile e dei contenuti dalla Repubblica fino all’inizio del Granducato, nel 1570. La mostra propone la visione della ritrattistica in tutte le sue sfaccettature, anche perché Cosimo è il primo che intuisce quanto il dominio dei linguaggi, sia figurativi, sia letterari, potesse conferirgli nell’Italia delle corti un peso politico maggiore di quello che avrebbe avuto solo con le armi. Cosimo prende il potere nel 1537, e dalla metà degli anni ‘40 del Cinquecento, fino alla sua morte, nel 1574, cerca di controllare sempre di più questo potere delle immagini di se stesso e della corte che lo circondava”.

-Giulia Ronchi

The Medici: Portraits and Politics, 1512–1570
Dal 21 giugno 2021
1000 5th Ave, New York
www.metmuseum.org

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Autori Raffaello, Agnolo Bronzino, Pontormo
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.