Il Victoria & Albert Museum di Londra mette online i cartoni degli arazzi di Raffaello

In attesa della riapertura, il museo inglese rende fruibili online immagini ad alta definizione dei cartoni che Raffaello disegnò per la realizzazione degli arazzi della Cappella Sistina in Vaticano

Raphael Cartoon, The Conversion of the Proconsul also known as The Blinding of Elymas © Victoria and Albert Museum, London. Courtesy Royal Collection Trust / Her Majesty Queen Elizabeth II, 2021
Raphael Cartoon, The Conversion of the Proconsul also known as The Blinding of Elymas © Victoria and Albert Museum, London. Courtesy Royal Collection Trust / Her Majesty Queen Elizabeth II, 2021

Continuano le iniziative online di musei e luoghi della cultura che, oramai da un anno a questa parte, a causa della pandemia hanno concentrato una cospicua parte delle loro attività sul web, nonostante le riaperture a singhiozzo susseguitesi nei mesi passati. Segue questa linea anche il Victoria & Albert Museum di Londra che, ancora chiuso per le norme vigenti nel Regno Unito, ha deciso di rendere fruibili sul proprio sito web la straordinaria collezione di cartoni che Raffaello dipinse a grandezza naturale per la realizzazione degli arazzi della Cappella Sistina in Vaticano.

I CARTONI DI RAFFAELLO PER GLI ARAZZI DELLA CAPPELLA SISTINA

I cartoni di Raffaello sono tra le opere rinascimentali più prestigiose custodite nel Regno Unito. Poco dopo la sua elezione nel 1513, Papa Leone X commissionò a Raffaello una serie di dieci disegni a grandezza naturale per un ciclo di arazzi desinati alla Cappella Sistina in Vaticano, che rappresentassero scene della vita di San Pietro e San Paolo. Una volta completati, i cartoni (ognuno dei quali misura circa 5 metri di larghezza e 3,5 metri di altezza) sono stati inviati alla bottega del mercante-tessitore Pieter van Aelst a Bruxelles, che ha trasformato i disegni in arazzi. Sette dei dieci cartoni si sono conservati fino a oggi, portati in Gran Bretagna all’inizio del XVII secolo dal Principe di Galles, poi Carlo I. Sono rimasti nella Royal Collection, per poi essere prestati al South Kensington Museum – l’attuale V&A Museum – dalla regina Vittoria nel 1865 in memoria del principe Alberto, e da allora sono stati esposti al pubblico.

Raphael Cartoon, The Death of Ananias  © Victoria and Albert Museum, London. Courtesy Royal Collection Trust / Her Majesty Queen Elizabeth II, 2021
Raphael Cartoon, The Death of Ananias © Victoria and Albert Museum, London. Courtesy Royal Collection Trust / Her Majesty Queen Elizabeth II, 2021

I CARTONI DI RAFFAELLO FRUIBILI SUL WEB

Il nuovo progetto digitale è stato prodotto nell’ambito del V&A’s Raphael Project, programma promosso dal V&A Museum per celebrare il 500esimo anniversario dalla morte di Raffaello. Sul sito del Museo è quindi possibile utilizzare le funzionalità di The Story of the Cartoons, che esplora la storia, la produzione dei disegni e il complesso processo di trasformazione da cartone ad arazzo. Grazie a specifici tool, è possibile osservare molto da vicino i cartoni, con le immagini ad alta definizione, a infrarossi (che mostrano il disegno a carboncino sottostante), e le scansioni 3D della superficie della carta. I visitatori virtuali possono così esplorare i cartoni in tutti i loro strati, osservando le sottili differenze tra il disegno inferiore, lo strato di vernice e la struttura della superficie, a partire dai minuscoli fori che sono stati realizzati per tradurre i cartoni in arazzi, i singoli fogli di carta che compongono ogni cartone, gli interventi di restauro. “I cartoni degli arazzi di Raffaello costituiscono un tesoro rinascimentale unico”, ha dichiarato Ana Debenedetti, Lead Curator del Raphael Project e Curator of Paintings al V&A. “In un momento in cui le porte del V&A sono chiuse, siamo lieti di condividere queste incredibili opere d’arte con le persone a casa per sperimentarle e divertirle, e non vediamo l’ora che possano fruirle di persona ancora una volta quando il museo potrà riaprire”.

– Desirée Maida

www.vam.ac.uk/collections/raphael-cartoons

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Autore Raffaello
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.