Non solo archeologia. A Palazzo Altemps a Roma le mostre di Medardo Rosso e Filippo de Pisis

Palazzo Altemps, tra le quattro sedi del Museo Nazionale Romano, il prossimo autunno e nella primavera del 2020 ospiterà due grandi mostre dedicate a due dei principali artisti del Novecento Italiano, Medardo Rosso e Filippo de Pisis. Per un dialogo costante tra antico e moderno

Filippo de Pisis, L'archeologo, 1928 Genova, Galleria d'Arte Moderna Credits: Comune di Genova - Musei di Nervi - Galleria d'Arte Moderna © Filippo de Pisis by SIAE 2019
Filippo de Pisis, L'archeologo, 1928 Genova, Galleria d'Arte Moderna Credits: Comune di Genova - Musei di Nervi - Galleria d'Arte Moderna © Filippo de Pisis by SIAE 2019

Pochi giorni fa vi parlavamo della partnership tra BNL Gruppo BNP Paribas e il Museo Nazionale Romano, grazie alla quale la banca ha ceduto in comodato d’uso per cinque anni una serie di sculture di epoca romana adesso esposte – affiancate da fotografie d’autore – in una delle sedi del museo capitolino, ovvero Palazzo Altemps. Una collaborazione, quella tra BNL e il Museo Nazionale Romano, nata dalla comune volontà di condividere la fruizione di queste opere con un pubblico più ampio, contribuendo alla loro tutela e valorizzazione. Scelta coerente, considerata la visione che accomuna i due partner e soprattutto la natura del luogo che attualmente accoglie le sculture di proprietà del gruppo bancario: “ci è sembrato del tutto naturale accogliere questa proposta di comodato, poiché le cinque opere si inseriscono con coerenza nella prestigiosa collezione di scultura antica del Museo di Palazzo Altemps”, ha dichiarato il Direttore del Museo Nazionale Romano Daniela Porro. È anche vero, però, che per portare avanti la mission del museo, ovvero valorizzare e promuovere l’archeologia e le proprie collezioni presso l’ampio pubblico, sia necessario appellarsi a nuovi strumenti e linguaggi; e il Museo Nazionale Romano, come sempre più spesso accade ai musei archeologici italiani, ha deciso di affidarsi all’appeal suscitato dall’arte contemporanea promuovendo una serie di mostre che vede e vedrà protagonisti autori storicizzati e non, trasformando così Palazzo Altemps in un centro d’arte moderna e contemporanea. 

Palazzo Altemps, Roma. Ph. Stefano Castellani
Palazzo Altemps, Roma. Ph. Stefano Castellani

PALAZZO ALTEMPS E IL CONTEMPORANEO 

Per fare qualche esempio, lo scorso anno Palazzo Altemps e la Crypta Balbi (altra sede del Museo Nazionale Romano) hanno ospitato Il classico si fa pop. Di scavi, copie e altri pasticci, mostra che racconta la storia dell’arte del “copiare” i classici dell’antichità nel corso dei secoli attraverso un allestimento immersivo con luci e video mapping. È in corso fino all’1 settembre, invece, Empire, seconda tappa del progetto di Elisabetta Benassi (Roma, 1966) e tra i progetti vincitori della terza edizione del bando Italian Council che, dopo aver debuttato lo scorso aprile all’Istituto Italiano di Cultura di Londra, adesso è in mostra presso il cortile del palazzo romano. L’opera, composta da seimila mattoni in terracotta, assume in questa occasione una nuova configurazione, dando vita a quattro costruzioni autonome che indagano sul rapporto tra passato e presente, tra storia e contemporaneità, sviluppata servendosi di tecniche, materiali e simboli capaci di generare significati ogni volta diversi.

Parigi 1890, autoritratto nello studio. Da sinistra Rosso all’opera sulla testa della Rieuse ancora in terra cruda, la copia in bronzo del San Francesco di Donatello e la seconda variante del Gavroche decentrata sulla base in legno. Stampa moderna a contatto da negativo originale su vetro, 13 x17,7cm
Parigi 1890, autoritratto nello studio.
Da sinistra Rosso all’opera sulla testa della Rieuse ancora in terra cruda, la copia in bronzo del San Francesco di Donatello e la seconda variante del Gavroche decentrata sulla base in legno.
Stampa moderna a contatto da negativo originale su vetro, 13 x17,7cm

LE MOSTRE PIÙ ATTESE: MEDARDO ROSSO E FILIPPO DE PISIS

Nascono dalla sinergia tra il Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps, la Galleria d’Arte Moderna e il Museo del Novecento di Milano le mostre che dal prossimo autunno inaugureranno dedicate a Medardo Rosso (Torino, 1858 – Milano, 1928) e Filippo de Pisis (Ferrara, 1896 – Brugherio, 1956). Un progetto, questo, che vedrà protagonista l’arte del Novecento italiano, e che conferma la collaborazione nata tra il museo romano e le istituzioni milanesi nel 2017, in occasione del ventennale dell’inaugurazione di Palazzo Altemps, con la mostra Citazioni Pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps. La mostra di Medardo Rosso, in programma dal 9 ottobre 2019 fino al 2 febbraio 2020 e a cura di Francesco Stocchi e Paola Zatti, sarà la prima monografica dedicata all’artista a Roma, e rappresenterà un momento di confronto tra le opere realizzate dallo scultore e i capolavori della classicità custoditi a Palazzo Altemps. Di Medardo Rosso saranno esposte opere in cera, gesso e bronzo – per sottolineare l’originalità che contraddistinse l’artista nello sperimentare utilizzi sempre diversi e inediti dei materiali – e anche fotografie, realizzate dallo scultore dalla fine dell’Ottocento per studiare e investigare le proprietà della materia e della luce. A partire da marzo 2020 sarà invece la volta dell’esposizione dedicata a Filippo de Pisis, di cui verrà presentata anche una sezione grafica di 40 opere, tra carte e acquerelli. Insomma artisti del Novecento e anche artisti contemporanei. Curatori giovani e che ti aspetti più di vedere in qualche kunsthalle internazionale che in un museo statale italiano. Continua la metamorfosi di un austero museo archeologico in uno spazio di sperimentazioni e apertura. Da seguire.

 – Desirée Maida

Roma

dal 9 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020
Medardo Rosso

Da marzo 2020
Filippo de Pisis

Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps
Piazza di S. Apollinare, 46
http://www.museonazionaleromano.beniculturali.it/

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.