Un’altra mostra sugli Impressionisti in arrivo alla Fondation Louis Vuitton a Parigi

The Courtauld Collection. A Vision for Impressionism è il titolo della mostra dedicata agli Impressionisti che il 20 febbraio 2019 inaugurerà alla Fondation Louis Vuitton a Parigi

Édouard Manet (1832 - 1883). A Bar at the Folies-Bergère, 1882. Oil on canvas 96 x 130 cm The Courtauld Gallery (The Samuel Courtauld Trust), London
Édouard Manet (1832 - 1883). A Bar at the Folies-Bergère, 1882. Oil on canvas 96 x 130 cm The Courtauld Gallery (The Samuel Courtauld Trust), London

Nel mondo impazza la febbre per le mostre sugli Impressionisti. Sono già molte quelle in programma per la stagione 2018/2019. Collezioni importanti, certo, che lasciano la loro sede per girare il mondo e avvicinarsi al pubblico. Ma abbiamo veramente bisogno dell’ennesima esposizione che celebra la pittura en plain air?

LA GRANDE STAGIONE PARIGINA

La Fondation Louis Vuitton di Parigi, l’immenso galeone progettato da Frank Gehry, ha in programma un fitto calendario di mostre per le stagioni autunnale e invernale. Si inizia con un duo, uno scontro tra i “titani” Egon Schiele e Jean-Michel Basquiat, in mostra dal 2 ottobre fino al 14 febbraio. Dal 20 febbraio invece sarà la volta dei colori pastello, dei paesaggi accennati e dei caffè parigini: arriverà infatti la collezione voluta e costruita dal mecenate inglese Samuel Courtauld (1876-1947) con la mostra The Courtauld Collection. A Vision for Impressionism, realizzata anche grazie alla collaborazione della Courtauld Gallery.

LA COLLEZIONE COURTAULD DI RITORNO A PARIGI

Un legame profondo tra Samuel Courtauld e la Francia: i suoi antenati infatti hanno origini francesi, ma nel 1600 dovettero scappare a causa della loro fede protestante. Si rifugiarono in Inghilterra, a Londra, e in poco tempo con la vendita e la tessitura della seta si arricchirono. In questo contesto il giovane Samuel crebbe e ben presto entrò nell’attività costruita negli anni dai suoi antenati. Accumulò una grossa fortuna, viaggiò per l’Europa e anche in Italia, dove entrò in contatto con gli artisti e l’arte locale e se ne innamorò. Poi scoprì le grandi tele degli Impressionisti: Cézanne, Manet e Monet tra tutti. Iniziò a collezionare opere seguendo il suo gusto personale e consigliato anche dalla moglie, e col tempo il suo apporto si rivelò fondamentale per la conoscenza dell’arte francese in Gran Bretagna. Uno step decisivo fu, infatti, la fondazione del primo centro per lo studio della storia dell’arte a Londra, il Courtauld Institute of Art, che raccoglie anche la sua immensa collezione che comprende la Natura morta con Cupido di gesso (1895) di Paul Cézanne, Il bar delle Folies-Bergère (1881-1882) di Édouard Manet, Ponte a Courbevoie (1886-1887), Marina di Gravelines (1890) e Giovane donna che si incipria (1889-1890) di Georges Seurat, e Autoritratto con l’orecchio bendato (1888) di Vincent van Gogh. Ecco una piccola anticipazione delle opere in mostra.

– Valentina Poli

Parigi // dal 20 febbraio 2019 al 17 giugno 2019
The Courtauld Collection. A Vision for Impressionism
Fondation Louis Vuitton
8 Avenue du Mahatma Gandhi, 75116 Paris, Francia
www.fondationlouisvuitton.fr

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.