L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci apre ai turisti anche di sera

In programma una serie di aperture serali che si protrarranno da giugno fino a dicembre per il Cenacolo Vinciano. Con una grande novità: più della metà dei biglietti sarà disponibile solo alla cassa…

MILANO, MUSEO DEL CENACOLO VINCIANO Leonardo da Vinci, ULTIMA CENA
Milano, Museo del Cenacolo vinciano. Leonardo da Vinci, Ultima cena

È forse, insieme al Duomo, il monumento più famoso di Milano. Sicuramente il più richiesto, ambito e prenotato. Sì perché chiunque abbia visitato l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci sa che ottenere un biglietto di ingresso per visitare il dipinto conservato nell’ex-refettorio rinascimentale del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie, è tutt’altro che un’impresa semplice. Bisogna chiamare un call center, cercare una data e un orario di visita disponibile, prenotare una visita. Il che risulta abbastanza complicato per i turisti che, ad esempio, sono a Milano di passaggio. Per offrire maggiori possibilità di visita, il Polo Museale della Lombardia, che amministra il Cenacolo Vinciano, ha stabilito un programma di aperture serali straordinarie che si protrarranno da giugno fino a dicembre.

LE APERTURE SERALI

Due volte al mese per tutta la seconda metà del 2018 il Cenacolo potrà essere visitato anche in orario serale: nello specifico, ogni prima domenica del mese (a ingresso gratuito in occasione della consueta domenica al museo) e ogni terzo sabato del mese. In particolare, nelle giornate del 16 giugno, 1 e 21 luglio, 5 e 18 agosto, 2 e 15 settembre, 7 e 20 ottobre, 4 e 17 novembre, 2 e 15 dicembre 2018, il Cenacolo Vinciano rimarrà aperto con orario continuato fino alle 22.00 (ultimo ingresso ore 21.45). In tal modo verrà garantito l’accesso a 360 persone in più al giorno, per un totale di 5040 disponibilità aggiuntive. Davvero un buon numero considerando che l’affresco può essere visitato solo da piccoli gruppi di 15 persone con una cadenza di trenta minuti per garantire la protezione dell’opera. La vera novità riguarda, però, la possibilità di acquistare i biglietti direttamente in cassa così da consentire anche a chi è di passaggio a Milano di poter visitare il monumento. Ogni sera saranno venduti alla cassa metà dei biglietti disponibili senza alcuna prenotazione preventiva. Per i restanti biglietti, la modalità di accesso alla visita rimane la consueta attraverso il call center.

LA LOTTA AL BAGARINAGGIO

Oltre ad offrire maggiori possibilità di visita ai turisti, il fatto che il Polo Museale della Lombardia abbia previsto che ogni sera siano disponibili 180 posti non prenotabili in anticipo, ma acquistabili direttamente in cassa prima della visita, rientra anche un più ampio programma di lotta al bagarinaggio, da sempre una piaga per il museo. Un fenomeno difficile da arginare proprio perché alta è la richiesta di biglietti, ma che porta ignari turisti a pagare cifre decuplicate per ottenere il prezioso tagliando. Le aperture serali non fermeranno il bagarinaggio, ovviamente, ma certo lo ostacoleranno, aumentando il numero dei visitatori che potranno recarsi in biglietteria il giorno stesso per comprare il biglietto. Occhio alle date, quindi, perché nei giorni stabiliti i tagliandi serali saranno disponibili alle casse a partire dalle ore 14.

      Mariacristina Ferraioli

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AutoreLeonardo da Vinci
Spazi espositiviCENACOLO VINCIANO, SANTA MARIA DELLE GRAZIE
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.