Venezia chiama Mestre. Ecco le immagini della Giuditta di Klimt in mostra al Centro Candiani

La prima di una serie di mostre che la Fondazione Musei Civici di Venezia delocalizza al Centro Culturale Candiani di Mestre attingendo dal suo patrimonio in un dialogo tra antico e contemporaneo

Attorno a Klimt. Giuditta, eroismo e seduzione, Centro Culturale Candiani, Mestre (2)


Un simbolo, più che una semplice mostra. Nell’annosa diatriba che vede confrontarsi Venezia, città storica ricca di bellezze e riferimento turistico internazionale, a Mestre, area “terrena” della città, che contrappone risorse a livello produttivo, logistico e anche demografico. Ma ora la dialettica si sposta anche sul fronte culturale: in attesa dell’eterno incompiuto, ovvero il Museo M9, arriva una serie di appuntamenti dedicati all’arte moderna e contemporanea, concepiti da Gabriella Belli, direttore della Fondazione Musei Civici appositamente per il Centro Culturale Candiani che, con il titolo di Corto Circuito. Dialogo tra i secoli, presenteranno di volta in volta esposizioni che andranno ad attingere dal ricco patrimonio della città di Venezia conservato nelle collezioni civiche. Del primo appuntamento vi abbiamo già parlato nei giorni scorsi, sottolineando la centralità – e anche la visibilità mediatica che assume la Giuditta II di Gustav Klimt, che per la prima volta abbandona i saloni di Ca’ Pesaro. Ma nopn mancano le scoperte, come lo straordinario Au Naturel di Sarah Lucas, che chiude il percorso. Una grande occasione, dunque, alla quale ha risposto una bella fetta della Venezia culturale: noi c’eravamo, ecco le immagini…

Dal 13 dicembre 2016 al 5 marzo 2017
Attorno a Klimt. Giuditta, eroismo e seduzione
Mestre, Centro Culturale Candiani
www.fmcvenezia.it

 

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.

1 COMMENT

Comments are closed.