Il “Ragazzo morso da un ramarro” di Caravaggio in mostra per un mese proprio a Porto Ercole dove il pittore morì
La mostra-evento nel piccolo centro dell’Argentario, sulla costa toscana, espone una versione meno nota del celebre dipinto giovanile del Merisi, conservata in collezione privata romana. L’allestimento nella Chiesa di Sant’Erasmo, dal 27 settembre al 25 ottobre 2026. Accesso e visite guidate gratuiti
L’iconografia del Ragazzo morso da un ramarro, invenzione giovanile caravaggesca – il Merisi realizzò il dipinto tra il 1595 e il 1596, da poco arrivato a Roma, ma già propenso a emanciparsi dalle botteghe locali (al ’93 data il Ragazzo con la canestra di frutta della Galleria Borghese, realizzato a bottega dal Cavalier d’Arpino), per proporsi direttamente alla committenza: il tempo gli darà ragione nel giro di pochi anni – trarrebbe ispirazione da uno schizzo di Sofonisba Anguissola, raffigurante Asdrubale morso da un granchio e datato 1554, che il padre della pittrice aveva probabilmente spedito a Caravaggio (Milano, 1571 – Porto Ercole, 1610) in uno dei loro carteggi.
Il “Ragazzo morso da un ramarro” di Caravaggio. L’invenzione e il significato
L’opera di piccolo formato, raffigurante un ragazzo accigliato appena morso da un ramarro che sbuca dalla natura morta in cui era nascosto, già mostra l’inclinazione di Caravaggio per la drammatizzazione della scena, però sempre in un contesto di forte verismo, e la sua abilità nello studio della luce e della composizione. Si tratta, in realtà, di una allegoria moraleggiante sul contrasto tra giovinezza e morte, amore e inganno, dove gli elementi botanici evocano tanto i piaceri dei sensi che la fragilità della vita destinata a sfiorire.

Le diverse versioni del “Ragazzo morso da un ramarro”
La prima versione del dipinto, attribuita con certezza al pittore, è conservata presso la Fondazione Longhi, a Firenze. Una seconda versione, presente nelle collezioni della National Gallery di Londra dal 1986, è forse opera di un allievo.
Mentre una terza variante, un olio su tela di 65,5 per 50 centimetri già ricordato dalle fonti secentesche di Giulio Mancini e Giovanni Baglione, ed esaminato nel 1958 da Roberto Longhi, che vi riconobbe la mano del Merisi, è oggi in collezione privata romana.
La mostra-evento a Porto Ercole
È questo il dipinto oggetto dell’iniziativa speciale patrocinata dal Comune di Monte Argentario e promossa dall’Associazione MetaMorfosi insieme alla Fondazione Guglielmo Giordano a Porto Ercole, dove Caravaggio morì, il 18 luglio del 1610, all’età di 39 anni, malato e stremato dalle peripezie che contraddistinsero gli ultimi anni della sua vita (dal 2019, la tomba del pittore si trova nel cimitero di Porto Ercole).
Dal 27 settembre al 25 ottobre, il quadro sarà in mostra presso la Chiesa di Sant’Erasmo, nel borgo antico di Porto Ercole, grazie all’evento a cura di Pierluigi Carofano, storico dell’arte esperto di pittura caravaggesca. La versione esposta, rimasta soggetta alla dicitura “attribuita a” (tra gli altri, Alessandro Zuccari lo considera una copia), presenta caratteristiche tecniche ed esecutive in linea con le prove giovanili di Caravaggio, come la preparazione bruna, l’uso dello strato preparatorio a risparmio e sottili pentimenti visibili nelle dita della mano sinistra. Ma anche dettagli che differiscono dalla composizione più nota, come le lacrime di dolore sulla palpebra inferiore dell’occhio destro del ragazzo, il colore marrone del ramarro e le sfumature cromatiche della rosa. Per questo, studiosi come Sergio Rossi ed Emilio Negro sono arrivati a considerarla il probabile prototipo autografo del dipinto fiorentino.
Le visite guidate gratuite alla mostra di Porto Ercole
Nella Chiesa di Sant’Erasmo il dipinto dialoga con l’architettura sacra grazie a un allestimento mirato a enfatizzare la forza della pittura caravaggesca. L’accesso è gratuito. Nella giornata inaugurale di domenica 27 settembre, la mostra si potrà visitare dalle 14.30 fino alle 23. Poi si proseguirà dalle 10 alle 19 dalla domenica al giovedì e dalle 10 alle 23 il venerdì e il sabato, fino al 25 ottobre.
Ma è previsto anche un ciclo di visite guidate gratuite, dedicato all’opera e al borgo antico di Porto Ercole: appuntamento alle 16, dal lunedì al venerdì; alle 10 e alle 16, su due turni, il sabato e la domenica. Sempre previa prenotazione online sui canali del Comune (qui il modulo; i gruppi possono prenotare via WhatsApp al numero 388 3515983). Per facilitare l’accesso al centro storico sarà inoltre attivata una navetta gratuita tra il parcheggio Cavallaro e piazza Ricasoli, con corse di andata e ritorno negli stessi orari di apertura della mostra.
Livia Montagnoli
Il Ragazzo morso da un ramarro di Caravaggio in mostra // dal 27 settembre al 25 ottobre 2026
Chiesa di Sant’Erasmo, Strada Provinciale Porto Ercole 3 (Grosseto)
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