In un castello a Trento la mostra sui “futuri desiderabili”

Fino al 29 ottobre Castel Belasi a Trento ospita la mostra "Come pioggia". In un video lo stesso curatore Stefano Cagol illustra le opere esposte

“Come pioggia” è la mostra emanazione della piattaforma dedicata al cambiamento climatico We Are the Flood/Noi siamo il diluvio. Ospitata a Castel Belasi, a Campodenno in Val di Non, dal 10 giugno fino al 29 ottobre, presenta una serie di opere d’arte contemporanea tra video, sculture e installazioni di artisti italiani e internazionali. Protagonista dell’esposizione è l’acqua, in tutte le sue forme, salvifiche e distruttive.

La mostra “Come pioggia” presentata da Stefano Cagol

“L’acqua del titolo Come Pioggia e del diluvio di We Are the Flood è al tempo stesso una delle risorse più importanti e l’elemento principale attraverso il quale percepiamo e percepiremo gli effetti del cambiamento climatico: andando dalla siccità alle inondazioni, dall’innalzamento dei mari alla sparizione dei ghiacci”, spiega Stefano Cagol, curatore della mostra e direttore artistico di Castel Belasi. “Così il diluvio diviene metafora anche di rinascita e futuri desiderabili di cui possiamo essere artefici come gocce”. Il percorso espositivo conduce il pubblico alla scoperta di “Lacrima”, dell’artista americana Mary Mattingly, la video-performance dell’artista turco-tedesca Nezaket Ekici al Lago di Ledro e il disegno monumentale di Micol Grazioli. Nella Project room della sede espositiva c’è invece “Generazione Antropocene”, raccolta di opere realizzate da quindici artisti italiani under 35 che hanno preso parte alla masterclass di We are the Flood tenuta dall’artista newyorkese Julie Reiss.

L’appuntamento dell’11 settembre “Eden e altri documenti”

L’11 settembre 2023, proprio in seno alla mostra “Come pioggia”, a Castel Belasi verranno presentati tre documenti appena prodotti da We Are the Flood/Noi siamo il diluvio, piattaforma d’arte contemporanea sulle interferenze antropoceniche di MUSE – Museo delle scienze di Trento ideata e curata da Stefano Cagol. Si tratta del video-documentario “Eden” di Leonardo Panizza, che racconta la performance di 24 ore di Giulio Boccardi all’interno della serra tropicale di MUSE, una riflessione sulla nostra ambizione di controllo sulla natura in questo lembo di foresta tanzaniana rinchiusa in un involucro di vetro e acciaio. La mostra “Come Pioggia”, tutte le sue opere e la project room sono approfondite in un documentario con la regia di Videoforart, che verrà proiettato anch’esso nel corso della serata. Sarà dato spazio anche al libro “Noi siamo il diluvio. Il progetto di un museo scientifico per affrontare la crisi ambientale attraverso l’arte contemporanea” (Postmedia, 2023), dedicato all’esperienza di We Are the Flood. Sarà possibile visitare le mostre a ingresso gratuito dalle 19 alle 23.

EDEN E ALTRI DOCUMENTI
11 settembre ore 20:30
Apertura straordinaria dalle 19-23

Programma
20.30 proiezione Eden
21 proiezione video documentario COME PIOGGIA

Senza prenotazione. Ingresso gratuito
Castel Belasi, Campodenno (Tn)
www.castelbelasi.it

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Redazione

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