Creare e distruggere. I nuovi dipinti di Latifa Echakhch a Milano

La mostra di Latifa Echakhch da kaufmann repetto affronta le molte sfaccettature della realtà attraverso la tecnica del décollage. Mescolando galassie, vita notturna e cemento

La galleria kaufmann repetto di Milano presenta Ricordi di Campo, la mostra di Latifa Echakhch (El Khnansa, 1974). Grazie alla tecnica del décollage sui dipinti, le immagini vengono prima dipinte ad acrilico su un ruvido strato di cemento e poi scrostate in alcuni punti per creare un effetto di profondità e contrasto tra gli elementi.

Latifa Echakhch, Night Time (As Seen by Sim Ouch), 2023. Courtesy of the artist and kaufmann repetto Milan, New York. Photo Andrea Rossetti

Latifa Echakhch, Night Time (As Seen by Sim Ouch), 2023. Courtesy of the artist and kaufmann repetto Milan, New York. Photo Andrea Rossetti

LA MOSTRA DI LATIFA ECHAKHCH A MILANO

Echakhch presenta due serie di opere. La prima, intitolata Night Time, è composta da grandi dipinti iperrealistici che rappresentano scene della vita notturna sul Lago di Ginevra, prendendo spunto da alcune fotografie dell’amico Sim Ouch. Questa serie di dipinti è stata sviluppata a partire dalla ricerca che Echakhch ha condotto per il Padiglione Svizzero alla 59esima Biennale di Venezia. Una ricerca di natura interdisciplinare basata sulle diverse esperienze sensoriali legate alla percezione musicale. Questa prima serie comprende dipinti che raffigurano festeggiamenti notturni: ci sono una donna in piedi davanti a un impianto di amplificazione, una donna e un uomo sdraiati in un campo a fine serata (dittico che rimanda al titolo della rassegna).

Latifa Echakhch, The All, 2023. Courtesy of the artist and kaufmann repetto Milan, New York. Photo Andrea Rossetti

Latifa Echakhch, The All, 2023. Courtesy of the artist and kaufmann repetto Milan, New York. Photo Andrea Rossetti

L’ARTE DI LATIFA ECHAKHCH

La seconda serie di lavori invece è ispirata alle immagini trasmesse dal Webb Space Telescope. Echakhch ha realizzato opere che ritraggono dettagli dell’universo fino a ora sconosciuti con una brillante palette cromatica. Anche questi dipinti sono stati parzialmente scrostati con la tecnica del décollage, lasciando emergere solamente i frammenti più rilevanti, che diventano testimonianza del suo intero processo creativo. Una tecnica nella quale è racchiusa la dicotomia tra la concentrazione che accompagna il momento pittorico e il gesto fisico del décollage.
Echakhch allude al dualismo tra pensiero e azione radicato nell’essere umano, costantemente diviso tra la contemplazione e la necessità di agire nel mondo fisico per potersi ritagliare uno spazio nella società. Echakhch spinge a interrogarsi sugli opposti fra cui oscilla il suo processo creativo: creazione e distruzione.

Sole Castelbarco Albani

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