L’artista Angelo Bellobono al MAXXI L’Aquila. Fare pittura in alta montagna

Arriva la mostra frutto finale della residenza Linea1201 di Angelo Bellobono. Al MAXXI L’Aquila esposti i grandi dipinti, nati dal contatto e la frequentazione diretta dell’ambiente montano. Le fotografie

Angelo Bellobono, Ritratto
Angelo Bellobono, Ritratto

La pittura di Angelo Bellobono (Nettuno, 1964) racconta le tappe di un viaggio lungo 5 anni alla scoperta della montagna: Mappa Appennino, da giovedì 12 maggio al MAXXI L’Aquila, è infatti una riflessione sulla catena montuosa dell’Appennino abruzzese e sulla sua città cardine.
La frequentazione diretta del territorio ha dato vita ad ampie tele che si imprimono delle tracce mnemoniche e del vissuto, dell’esperienza quotidiana e della sperimentazione. Le pitture si informano dell’idea di fragilità, della complessità e stratificazione topografica, della difficoltà di disegnare una linea di demarcazione tra le aree geografiche, tra i paesaggi, le regioni e le persone. 
L’esposizione, curata da Elisa Del Prete e Silvia Litardi di NOS Visual Arts Production, è divisa in realtà in due sedi, il MAXXI e la Fondazione  Giorgio  de Marchis  Bonanni d’Ocre Onlus. Il percorso delle opere di Bellobono viene condiviso da Chris Rocchegiani, Davide D’Elia e Beatrice Meoni, artisti che hanno partecipato ad una tappa del progetto Linea1201. Questo programma di residenza diffusa aveva visto l’artista protagonista di una residenza esplicitata in 4 frangenti-tappe ovvero 4Campi Base” tra l’estate e l’autunno 2020. Il viaggio era partito a giugno tra Lazio e Molise, continuando a luglio in Basilicata, poi a Valsamoggia, in provincia di Bologna, infine concludendosi all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. “Dopo oltre due anni trascorsi abitandola, incontrandola e cercandola, per la pittura è arrivato il momento di comporsi o scomporsi in un distillato pittorico, un otre di Eolo pulsante di passi, d’aria, di boschi, di altezze, di ferite, di incontri. Per me, vedere la mia pittura in mostra corrisponde a una sosta temporanea da cui occorre poi ripartire, perché so che il paesaggio dipinto è il pretesto per incontrarlo dal vero”, racconta Bellobono. 

Angelo Bellobono, Paesaggio nuovo, olio su tela, 100x100cm, 2021
Angelo Bellobono, Paesaggio nuovo, olio su tela, 100x100cm, 2021

L’ITINERARIO DELL’ARTISTA E L’INVITO A DUE ESCURSIONI 

L’itinerario dell’artista ha avuto inizio con l’isolamento nel rifugio della Capanna Charles Moulin sul Monte Marrone, per poi arricchirsi degli incontri con persone e territori “esperti escursionisti e contadini, animali e numi tutelari”. Adesso, in occasione della mostra e per continuare la propria indagine sui camminamenti, Bellobono propone due appuntamenti. Il primo è 21 maggio dalle 9:30 alle 17 e vedrà i partecipanti dirigersi verso il rifugio Malequagliata (m.1436) sul monte Ocre. La seconda escursione li porterà l’11 giugno, negli stessi orari, in passeggiata verso il rifugio Duca degli Abruzzi (da Campo Imperatore, considerando la salita al Gran Sasso. Questo permetterà di ripercorrere i passi dell’artista, condividere con lui dei momenti al di là delle definizioni artistiche di pittura, performance, arte relazionale: si potrà essere parte di un cammino condiviso tra bellezza conviviale e rispetto verso la natura. 

 

-Giorgia Basili 

https://www.nosproduction.com/linea1201
https://maxxilaquila.art/evento/angelo-bellobono-mappa-appennino/ 

12 Maggio – 12 Giugno
Maxxi L’Aquila, Piazza Santa Maria Paganica 15, L’Aquila
Fondazione  Giorgio  de Marchis  Bonanni d’Ocre Onlus, Corso Vittorio Emanuele II 23, L’Aquila 

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.