L’italiana Francesca Casadio nuova direttrice del Getty Conservation Institute. Il centro più importante per la conservazione del patrimonio culturale

Il J. Paul Getty Trust ha annunciato la nomina di Francesca Casadio come nuova direttrice dell’istituto con sede a Los Angeles che da oltre quarant'anni rappresenta uno dei principali centri mondiali per la ricerca legata al patrimonio culturale

Il Getty Conservation Institute cambia guida e sceglie un nome di primo piano nel panorama internazionale della conservazione del patrimonio culturale. Il J. Paul Getty Trust ha annunciato infatti la nomina di Francesca Casadio (Torino, 1972) come nuova direttrice del GCI, l’istituto con sede a Los Angeles che da oltre quarant’anni rappresenta uno dei principali centri mondiali per la ricerca, la formazione e lo sviluppo di strategie innovative per la tutela delle opere d’arte e dei beni culturali. L’incarico diventerà effettivo all’inizio dell’autunno.

Chi è Francesca Casadio

Per Casadio si tratta dell’arrivo a uno dei ruoli più prestigiosi nel settore della conservazione, al termine di una carriera costruita tra scienze e patrimonio culturale. Nata a Torino e formatasi all’Università degli Studi di Milano, dove ha conseguito laurea e dottorato in Chimica, ha dedicato il proprio percorso professionale allo studio dei materiali artistici e all’applicazione delle metodologie scientifiche alla conservazione delle opere d’arte. Dopo le prime esperienze di ricerca tra Italia e Regno Unito, tra cui un periodo all’Imperial College di Londra, Casadio si è specializzata nello sviluppo di tecniche diagnostiche non invasive per l’analisi del patrimonio culturale. Un ambito che negli ultimi decenni ha assunto un ruolo sempre più centrale nella conoscenza delle opere e nella definizione delle strategie di conservazione.

La carriera negli Stati Uniti di Francesca Casadio

E la sua carriera negli Stati Uniti inizia proprio al Getty Conservation Institute nel 2002, grazie a una fellowship dedicata alla conservazione dell’architettura storica. L’anno successivo entra all’Art Institute of Chicago, dove resterà per oltre vent’anni ricoprendo incarichi di crescente responsabilità fino a diventare Vice President e Grainger Executive Director of Conservation and Science. Nel museo di Chicago ha avuto un ruolo determinante nella creazione del Grainger Center for Conservation and Science, oggi considerato uno dei più avanzati poli di ricerca dedicati allo studio scientifico delle opere d’arte. Parallelamente ha promosso progetti interdisciplinari e collaborazioni tra conservatori, storici dell’arte, chimici, fisici e scienziati dei materiali, contribuendo a consolidare un approccio sempre più integrato alla conservazione.

Che cos’è il Getty Conservation Institute

Fondato nel 1985 e parte del J. Paul Getty Trust, il Getty Conservation Institute ha sede al Getty Center di Los Angeles e opera a livello internazionale nel campo della tutela del patrimonio culturale. L’istituto affianca alla ricerca scientifica programmi di formazione, pubblicazioni specialistiche, progetti sul campo e attività di consulenza rivolte a musei, università, enti di tutela e organizzazioni culturali di tutto il mondo. Il suo raggio d’azione comprende la conservazione delle arti visive, delle collezioni museali, dell’architettura storica e dei siti archeologici. Nel corso degli anni il GCI ha contribuito allo sviluppo di metodologie e protocolli oggi adottati da numerose istituzioni culturali internazionali, affermandosi come uno dei principali centri di riferimento per il settore. Alla base della sua attività vi sono alcuni principi che ne definiscono l’identità: eccellenza scientifica accompagnata da pragmatismo, innovazione, leadership professionale, spirito di servizio e condivisione delle conoscenze a beneficio della comunità internazionale della conservazione.

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Redazione

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