Arte e Vino. I protagonisti di Vendemmia d’Artista di Ornellaia e Artisti per Frescobaldi

L’impegno a valorizzare il talento di giovani artisti accomuna due grandi cantine toscane, Ornellaia e Frescobaldi. Ecco gli ultimi esiti del loro mecenatismo

Gian Maria Tosatti, Cattività, 2020
Gian Maria Tosatti, Cattività, 2020

Ogni anno, dal 2009, Ornellaia rinnova con il progetto Vendemmia d’Artista una connessione tra mondo del vino e dell’arte contemporanea che restituisce esiti interessanti in gran parte del territorio nazionale, grazie alla spinta di cantine illuminate.  

Rebecca Horn in Ornellaia
Rebecca Horn in Ornellaia

LA VENDEMMIA D’ARTISTA DI ORNELLAIA 

Con l’operazione Vendemmia d’Artista, la maison vinicola toscana intende celebrare il carattere unico di ogni stagione, esaltando su un numero limitato di etichette delle singole annate la creatività degli artisti che partecipano al progetto. L’ultima prova ha coinvolto gli artisti Nathalie Djurberg e Hans Berg nella riflessione sulla vendemmia Ornellaia 2019, che ha avuto come esito l’edizione Il Vigore, inteso come potenza, forza e vitalità della natura, ma anche di un vino frutto di un’annata complessa come è stata quella del ’19, caratterizzata da un clima molto variabile, con alternanza di freddo e pioggia e lunghi periodi di siccità e caldo. Alcune di queste etichette saranno vendute e battute all’asta online di Sotheby’s (che da tempo collabora con la tenuta per dare risonanza al progetto), in programma dal 5 al 19 ottobre 2022. Dal 2019 il ricavato è devoluto alla Fondazione Solomon R. Guggenheim a sostegno del programma innovativo “Mind’s Eye”, che facilita l’accesso all’arte a persone non vedenti o ipovedenti e proprio grazie alle donazioni di Vendemmia d’Artista ha potuto estendersi a diversi musei del circuito Guggenheim, da New York a Bilbao, a Venezia (dal 2009 a oggi, Ornellaia ha devoluto in beneficenza oltre 2 milioni di dollari). Il lavoro di Djurberg e Berg si è concentrato sul tema della metamorfosi, sulla ciclicità della natura e sul rapporto tra l’uomo e la terra: fulcro della rappresentazione è il dito che lascia la sua impronta sulla terra, protagonista dell’etichetta sulle bottiglie da 750ml.  

Tenuta Frescobaldi a CastelGiocondo
Tenuta Frescobaldi a CastelGiocondo

ARTISTI PER FRESCOBALDI. UN PROGETTO DI MECENATISMO 

Sempre in Toscana, ma tra le vigne della tenuta CastelGiocondo di Frescobaldi, prosegue pure l’iniziativa nata nel 2013 Artisti per Frescobaldi, che lo scorso settembre ha portato a eleggere il progetto vincitore della quinta edizione del Premio Biennale d’arte contemporanea ideato da Tiziana Frescobaldi con la curatela di Ludovico Pratesi, rivolto a talenti under 40 della scena artistica internazionale. Tema: creare un’opera d’arte ispirata a CastelGiocondo, durante una residenza artistica offerta loro per interpretarne lo spirito, la storia e il terroir della tenuta di Montalcino. A valutare gli artisti in concorso, una giuria composta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Ralph Rugoff, direttore della Hayward Gallery di Londra, e Rina Carvajal, direttore e curatore del Museum of Art and Design del Miami Dade College. Il Premio 2021 è stato assegnato a Gian Maria Tosatti per Cattività, che insieme alle opere degli altri due candidati – i nordamericani Andrew Dadson ed Erica Mahinay – entra a far parte della collezione d’arte (15 opere in totale) allestita in modo permanente negli spazi della tenuta, in dialogo con gli ambienti della cantina

 – Livia Montagnoli 

www.ornellaia.com/it/vendemmia-d-artista/ 
www.artistiperfrescobaldi.it 

 

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