Ornellaia ha scelto William Kentridge per la sua decima Vendemmia d’artista

È William Kentridge l’artista selezionato da Ornellaia, una delle aziende vinicole più rinomate d’Italia, per celebrare la decima edizione di Vendemmia d’Artista, progetto nato nel 2009 con finalità benefiche che vede coinvolti ogni anno i nomi più prestigiosi dell’arte internazionale.

Ornellaia, William Kentridge
Ornellaia, William Kentridge

Sono solo pochi ettari nel cuore della Maremma livornese eppure danno vita ad un vino di rara intensità e valore che ha saputo negli anni incontrare l’arte contemporanea internazionale”. Con queste parole, Giovanni Geddes de Filicaja, amministratore delegato dell’azienda vinicola Ornellaia, presenta nella sede di Sotheby’s a Milano, la decima edizione di Vendemmia d’Artista, un progetto nato nel 2009 che ha visto negli anni la partecipazione di artisti come Michelangelo PistolettoRodney Graham e Rebecca Horn. Un anniversario importante che coincide con il 30° anniversario della prima annata della casa vinicola toscana e che è stato celebrato con un’edizione speciale firmata William Kentridge (Johannesburg, 1955).

IL “CARISMA” DI KENTRIDGE

L’artista sudafricano è stato invitato dall’azienda a interpretare l’annata 2015 a partire dalla parola “Carisma” selezionata dal team di enologhi di Ornellaia per definire il carattere distintivo di questo anno. “La scelta di Kentridge non è stata casuale”, sottolinea Bartolomeo Pietromarchi, curatore del progetto. “poiché ha una grande passione per i vini, non solo della sua terra, ma è soprattutto un artista in grado di unire con eleganza umanità e tecnica”. Un intervento complesso che non si limita al semplice disegno di un’etichetta per la bottiglia. Kentridge ha realizzato un’opera d’arte che entrerà a far parte della collezione permanente della Tenuta, a Bolgheri, frazione nel cuore della Maremma; ha personalizzato una serie limitata di 111 bottiglie di grandi formati e disegnato un’etichetta esclusiva di cui si troverà un esemplare in ogni cassa di 6 bottiglie. Le immagini scelte dall’artista per le etichette si incentrano essenzialmente sul momento della vendemmia, in ricordo di un periodo che Kentridge ha trascorso con la famiglia a San Casciano, vicino Firenze, e vertono essenzialmente sugli aspetti della produzione vinicola che combinano processi sia manuali che meccanizzati. I disegni sono realizzati sulle pagine di vecchi libri di cassa italiani, scovati nei mercatini delle pulci e nei negozi dell’usato toscani.

L’ASTA BENEFICA A LONDRA

Non solo collezionismo tout-court. Vendemmia d’Artista è un’iniziativa che è nata con una finalità benefica ben precisa: finanziare fondazioni e musei in tutto il mondo. “Nelle prime nove edizioni di Vendemmia d’Artista”, puntualizza l’AD di Ornellaia, “siamo riusciti a devolvere quasi 2 milioni di euro in tutto il mondo per il restauro del patrimonio artistico internazionale. È solo una piccola goccia nel mare e ora vorremmo crescere ancora”. Il 23 maggio Ornellaia sarà protagonista di un’asta benefica di 9 lotti che includeranno le speciali bottiglie create da William Kentridge, in una cena di gala durante la quale saranno raccolti fondi che verranno interamente devoluti al Victoria & Albert Museum di Londra, che ospiterà l’evento. “Il Victoria & Albert Museum è entusiasta di ospitare Ornellaia, Sotheby’s e il famoso artista William Kentridge, in questa decima edizione di Vendemmia d’Artista”, ha dichiarato Tristram Hunt, direttore del museo londinese. “Siamo onorati che Ornellaia abbia scelto il V&A per questo evento spettacolare e siamo estremamente grati per il suo generoso sostegno”. Tutto il ricavato dell’asta, sarà infatti devoluto al museo per sviluppare iniziative nell’ambito dell’arte e del design.

-Mariacristina Ferraioli

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.

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