Biennale Arte di Venezia 2022. Jacopo Crivelli Visconti curatore del Padiglione del Brasile

Il critico d’arte italiano, già curatore nel 2019 del Padiglione cipriota a Venezia e quest’anno della Biennale di San Paolo, curerà il Padiglione del Brasile alla Biennale che si terrà il prossimo anno in Laguna. Jonathas de Andrade è l’artista selezionato da Jacopo Crivelli Visconti.

Jonathas de Andrade, O Peixe [The Fish], 2016. Video still _ Courtesy of the artist
Jonathas de Andrade, O Peixe [The Fish], 2016. Video still _ Courtesy of the artist

Sarà all’insegna dell’Italia il Padiglione del Brasile alla prossima Biennale Arte di Venezia, in programma dal 23 aprile al 27 novembre 2022. A curare la mostra del Paese sudamericano sarà, infatti, Jacopo Crivelli Visconti, critico d’arte napoletano da anni con base proprio in Brasile, curatore dell’appena conclusasi Biennale di San Paolo e nel 2019 già presente a Venezia come curatore del Padiglione della Repubblica di Cipro. L’artista selezionato da Crivelli Visconti per il Padiglione brasiliano è Jonathas de Andrade, classe 1982, in Brasile tra i più rappresentativi della sua generazione e già protagonista alla 32esima Biennale di San Paolo con la video installazione O Peixe [The Fish], poi esposta nell’ambito della mostra personale tenutasi al New Museum di New York.

IL PADIGLIONE DEL BRASILE ALLA BIENNALE DI VENEZIA 2022

Per la mostra di Venezia, Andrade realizzerà una nuova installazione, in dialogo con il tema della Biennale di Venezia di quest’anno, Il latte dei sogni, a cura di Cecilia Alemani. “Questo invito è una sorpresa e un onore”, dichiara Andrade. “Tuttavia, l’idea di rappresentare il Brasile oggi, ovunque, è una grande sfida soprattutto per le cruciali complessità che il Paese sta affrontando. Si spera che l’arte riesca a tradurre il nodo intricato che è vivere nei nostri tempi e riesca a ispirare sogni che ci permettano di sciogliere quei nodi”. “Nelle sue opere”, spiega Jacopo Crivelli Visconti, “l’artista ricerca l’idea di una cultura autenticamente popolare, in tutti i sensi possibili e nella complessità intrinseca di questo termine. Prende il corpo – principalmente il corpo maschile – come asse guida per affrontare temi come il mondo del lavoro e del lavoratore, insieme all’identità dell’individuo nella contemporaneità, attraverso metafore che oscillano tra nostalgia, erotismo e critica storica”.

JACOPO CRIVELLI VISCONTI CURATORE DEL PADIGLIONE DEL BRASILE

Quella di nominare il curatore della Biennale di San Paolo alla guida del Padiglione Brasiliano alla Biennale di Venezia è una tradizione, ma “la scelta di Jacopo Crivelli Visconti”, sottolinea José Olympio da Veiga Pereira, presidente della Fundação Bienal de São Paulo, “è dovuta alla notevole conoscenza che il critico ha dell’arte contemporanea brasiliana, alla sua precedente esperienza come curatore di una rappresentanza nazionale a Venezia, alla sua buona integrazione con il team della Fundação e all’affinità tra i temi della 34esima Biennale di San Paolo e quelli proposti per la 59. Biennale di Venezia”.

– Desirée Maida

www.bienal.org.br

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.