Immagini dall’opening della 34esima Biennale di São Paulo

Tutte le novità della Biennale di San Paolo 2020, diretta da Jacopo Visconti Crivelli: le immagini dell’apertura della 34esima edizione, con la mostra di Ximena Garrido-Lecca e la performance di Neo Muyanga

Solo show by Ximena Garrido-Lecca, installation view, 34th Bienal de São Paulo © Levi Fanan / Fundação Bienal de São Paulo
Solo show by Ximena Garrido-Lecca, installation view, 34th Bienal de São Paulo © Levi Fanan / Fundação Bienal de São Paulo

Si è aperta la 34esima edizione della Biennale di São Paulo l’8 febbraio 2020, in una giornata di festa, mostre e performance. Guidata dal napoletano Jacopo Crivelli Visconti (che avevamo intervistato), la kermesse brasiliana del 2020 porta con sé alcune novità. Prima di tutto riguardo alla sua durata: invece di partire a settembre come di consueto, la sua inaugurazione è stata anticipata a febbraio per dare spazio a una rassegna di mostre personali che si alterneranno nei prossimi mesi, capaci di attirare la concentrazione del pubblico su una ristretta selezione di opere. La seconda riguarda i luoghi di svolgimento della manifestazione, che invece di occupare solo il Bienal Pavilion (Pavilhão Ciccillo Matarazzo) comprenderanno anche mostre allestite in diverse istituzioni sparse per la città.

Solo show by Ximena Garrido-Lecca, installation view, 34th Bienal de São Paulo © Levi Fanan / Fundação Bienal de São Paulo
Solo show by Ximena Garrido-Lecca, installation view, 34th Bienal de São
Paulo © Levi Fanan / Fundação Bienal de São Paulo

BIENNALE DI SÃO PAULO: LE IMMAGINI DELL’INAUGURAZIONE

Faz escuro mas eu canto [Though it’s dark, still I sing] – ripreso da una composizione del poeta brasiliano Thiago de Mello è il titolo della Biennale di São Paulo 2020, concepita per essere il più possibile aperta a molteplici relazioni e in continua evoluzione, abbandonando le narrazioni monolitiche. “Nel contesto polarizzato del Brasile e del mondo attuale, dove si trovano posizioni diverse sempre più chiuse le une verso le altre, queste lezioni di dialogo diventano urgenti e necessarie“, spiega Crivelli Visconti a proposito della sua edizione. Ecco quindi le immagini del grande opening dell’8 febbraio, in cui è stata svelata la personale dell’artista peruviana Ximena Garrido-Lecca (fino al 15 marzo 2020): la sua ricerca esamina la turbolenta storia del Perù ed esplora l’impatto culturale dei modelli neocoloniali trasmessi attraverso i processi di globalizzazione. Nella stessa giornata, si è svolto il progetto musicale del sudafricano Neo Muyanga dal titolo Amazing Grace: una melodia che riprende il canto a lutto usato nelle occasioni pubbliche in diverse parti dell’Africa interpretato da 40 voci nel padiglione di Oscar Niemeyer, e porta con sé una connotazione religioso-politica per la comunità afroamericana negli Stati Uniti.

– Giulia Ronchi

www.bienal.org.br

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.