Rigenerazione urbana: a Torino Galleria Mazzoleni regala un’opera di Salvatore Astore alla città

La galleria torinese inaugura un modello di sinergia pubblico/privato donando alla città una nuova opera di arte pubblica di Salvatore Astore: 2 menhir in acciaio inox in pieno centro, generatori di inedite prospettive

Salvatore Astore, Anatomia Umana - Mazzoleni @carolaallemandi
Salvatore Astore, Anatomia Umana - Mazzoleni @carolaallemandi

Per uno scultore fare un’opera pubblica nella propria città è un’ambizione che si realizza, ma anche una grande responsabilità”. Con queste parole, Salvatore Astore (San Pancrazio Salentino, Brindisi, 1957), artista pugliese ma da anni torinese d’adozione, introduce la sua nuova creazione realizzata in pieno centro a Torino: il gruppo scultoreo dal titolo Anatomia Umana, un regalo della Galleria Mazzoleni alla città.

ARTE PUBBLICA: UN REGALO DELLA GALLERIA MAZZOLENI A TORINO

Nell’opera di Salvatore Astore si incontrano il processo industriale e la capacità di immaginazione, due aspetti molto connessi alla tradizione di Torino, legata al lavoro e alla sua capacità di sperimentare attraverso l’arte”, dichiara Davide Mazzoleni, CEO della Galleria Mazzoleni che ha donato l’opera all’amministrazione comunale, assicurandola per 10 anni rinnovabili. “La nostra galleria ha deciso dunque di utilizzare la città come luogo espositivo, mettendo in dialogo un grande artista con lo spazio pubblico e due eroi della storia di Torino e d’Italia, Vittorio Emanuele II e Pietro Micca“.

ARTE PUBBLICA: TORINO SI ALLINEA A MILANO

Torino si allinea, così, a Milano, che molto sta facendo in termini di rigenerazione urbana in periferia, ma anche nelle sue zone più centrali con l’opera di Patrick Tuttofuoco ideata per il nuovo Vetra Building, con la direzione artistica di noi di Artribune. Perché anche il centro ha bisogno di essere vissuto dai suoi cittadini e di avere un’identità artistica precisa. Come il sito dove si colloca l’intervento artistico site-specific di Astore (corso Galileo Ferraris, all’incrocio con via Cernaia, proprio di fronte al Mastio della Cittadella): un’area recentemente riqualificata che, grazie alla collaborazione tra la galleria Mazzoleni, numerosi sponsor privati e le istituzioni pubbliche (l’opera è stata approvata dalla Commissione dell’Ufficio Arte Pubblica del Comune), si presenta come nuovo punto di riferimento e modello di sinergia pubblico/privato a beneficio dei cittadini e dei visitatori del capoluogo piemontese.

IL GRUPPO SCULTOREO ANATOMIA UMANA DI SALVATORE ASTORE

Anatomia Umana di Salvatore Astore è composto da una coppia di sculture verticali in acciaio inox satinato di oltre 5 metri di altezza dalle forme che rimandano alle strutture primarie e megalitiche: due menhir da attraversare che valorizzano esteticamente l’inizio della lunga prospettiva dove svetta sullo sfondo il monumento a Vittorio Emanuele II. Un lavoro che si inserisce anche all’interno delle ricorrenze del quinto Centenario della morte di Leonardo da Vinci: “Leonardo è stata l’ispirazione, lo sprone a diventare artista, per cui il riferimento non è solo formale ma intimo e spirituale”, spiega Astore. “Anatomia Umana, questo recente mio lavoro scultoreo in cui volutamente risaltano due enormi fori sagomati a forma di calotta cranica, è – a mio modo di vedere – la traduzione plastica di concetti come materia, peso, forma, vuoto che ho sempre indagato nel mio fare scultura. Il tentativo di mettere in relazione la parte con il tutto, la forma visibile delle cose con l’aspetto immateriale della conoscenza, così come l’urgenza di ricercare l’organicità della forma, è il mio modo di proseguire la ricerca sull’Uomo e sul rapporto fra l’uomo e il mondo”.

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).