Habitat Ottantatre. Inaugura un nuovo spazio polifunzionale indipendente a Verona

Una biblioteca di arte contemporanea a Verona con 15mila volumi donati da Giorgio Fasol all’interno di uno spazio espositivo indipendente e polifunzionale: la novità si chiama Habitat Ottantatre, e oltre all’impegno espositivo, si adopererà anche nel campo della formazione

Habitat83 Foto Tommasoli

Il 24 settembre apre a Verona Habitat Ottantatre, nuovo spazio di poco meno di 1500 metri quadrati con la missione di promuovere l’arte contemporanea. È frutto della passione di alcuni giovani professionisti del settore culturale che si sono riuniti in associazione con il supporto essenziale del mitico collezionista Giorgio Fasol. Il luogo, dalla declinazione polifunzionale e dalla natura indipendente, conterà su figure di natura differente, ma tutte relative al settore artistico contemporaneo; inoltre, si tratterà dell’unica biblioteca di arte contemporanea in città con ben 15mila volumi, donati da Fasol che, in occasione della prima mostra di Habitat Ottantatre, ha dato in prestito opere della propria collezione.

Collettivo Plurale, Wargame, 2021, Installazione costituita da una Stampa Fine Art su carta baritata montata su Dibond e un video loop
Collettivo Plurale, Wargame, 2021, Installazione costituita da una Stampa Fine Art su carta baritata montata su Dibond e un video loop

 

LA STRATEGIA DI HABITAT OTTANTATRE

 

 

Il team di Habitat Ottantatre è costituito da Zeno Massignan, ideatore del progetto, giornalista e storico dell’arte, Filippo Tommasoli fotografo e videomaker, Simone Carcereri art advisor e perito d’arte, Dorothee Koenig mediatrice culturale, Elvira Castelli tecnica informatica e storica dell’arte, l’associazione culturale Urbs Picta che promuove e organizza eventi culturali d’arte contemporanea, Collettivo Plurale come gruppo di artisti e creativi, Nicolò Cristiano esperto di allestimenti, Matteo Bianco tecnico e scenografo teatrale e Massimo Del Dotto consulente finanziario. Quali sono la visione e la missione di Habitat Ottantatre? “L’idea è creare un prodotto che sia spacchettabile sia fruibile senza costi fissi, proprio perché partiamo da spazi di co-working”, spiega ad Artribune Zeno Massignan. “Il nostro approccio si baserà sulla sinergia, chi si rivolgerà a noi potrà trovare un sostegno in campo curatoriale, commissionare anche solo un servizio fotografico ma anche un completo pacchetto mostre. Se ad esempio Skira offre lo stesso servizio per un costo di 100.000 euro, noi pur non avendo gli stessi contatti e la stessa esperienza, possiamo proporre un pacchetto mostre a meno della metà”. Idee chiare e concorrenti già nel mirino. Oltre alle aree di co-working, sarà disponibile una sala da posa fotografica, con il limbo per fare video professionali. “Il progetto è complesso e desidera volontariamente allontanarsi dalle modalità d’impresa tradizionali”, continua Massignan. “L’intreccio di professionisti del settore artistico e culturale, basato su presupposti anche extra economici, come la solidarietà e il rispetto, sono il presupposto per impostare il lavoro su valori umani. Gli spazi di coworking e le diverse competenze permettono di lavorare senza dover affrontare gli alti costi di un’azienda tradizionale e allo stesso tempo proporre un prodotto estremamente versatile e adattabile alle esigenze del cliente”.

 

Habitat83 Zeno Massignan
Habitat83 Zeno Massignan

 

LA MOSTRA DI INAUGURAZIONE

 

La mostra che inaugurerà Habitat Ottantatre si intitola Gesto movimento militanza, a cura dell’associazione In Habitat. L’esposizione si focalizza sul tema della gestualità “intesa come azione esplicita e immediata, elemento costitutivo della comunicazione non verbale”. Saranno allestiti lavori fotografici di Salvatore Mancini, Umberto Galli, Elliott Erwitt e Lara Favaretto, un’installazione di Collettivo Plurale, un dittico di Jacopo Mazzonelli, due lavori di Andrea Francolino, installazioni video di Jahfis Quintero e Chiara Ventura.
Il giorno dell’inaugurazione, si terrà inoltre una performance live di Collettivo Plurale. Il sostegno di alcuni collezionisti è stato prezioso per configurare l’esposizione, in particolar modo sono presenti con i loro prestiti AGI Verona, Spazio Cordis, Alberto Geremia, Simone Carcereri e gli artisti Collettivo Plurale, Chiara Ventura, Jhafis Quintero.

 

Eventi d'arte in corso a Verona


– Giorgia Basili

 

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.