Luce trattenuta

Informazioni Evento

Luogo
MARCOROSSI ARTECONTEMPORANEA
Via Giuseppe Garibaldi 18a, Verona, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Generi
arte contemporanea, collettiva

Marcorossi artecontemporanea presenta, dal mese di maggio 2026, una mostra collettiva che raccolta tre artisti italiani appartenenti a generazioni e lingue differenti.

Comunicato stampa

Marcorossi artecontemporanea presenta, dal mese di maggio 2026, una mostra collettiva che raccolta tre artisti italiani appartenenti a generazioni e lingue differenti — Riccardo De Marchi, Paolo Serra e Marco Tirelli — in un progetto espositivo intitolato Luce Trattenuta e articolato simultaneamente nelle sedi di Milano, Torino e Verona.
La mostra nasce dal confronto tra tre pratiche che, pur profondamente diverse, condividono un'indagine rigorosa sulla forma, sulla percezione e sulla costruzione dello spazio dell'opera. Un dialogo che si sviluppa tra materia, luce e struttura, invitando lo spettatore a una lettura lenta e stratificata.
Il lavoro di Riccardo De Marchi si fonda su un'azione essenziale e radicale: il gesto del perforare. Carte e lamiere zincate diventano superfici attraversate da sequenza di fori che trasformano il supporto in un campo vibrante, in cui pieno e vuoto si alternano generando ritmo e tensione. L'opera si costruisce per sottrazione e trova la propria forma nella relazione tra luce, spazio e struttura, dove la materia è al tempo stesso presenza e assenza.
Paolo Serra conduce da anni un'originale e inedita ricerca sulla luce, lo spazio e la forma, che si traduce in lavori di assoluto rigore formale, sfruttando da un linearismo puro e da un cromatismo di grande raffinatezza. Le sue opere nascono da processi complessi e stratificati, che affondano le radici in tecniche e materiali antichi: la lacca orientale, applicata in centinaia di sottilissimi strati, la foglia d'oro con la sua preziosa luminosità, i rossi tizianeschi derivati ​​dalla cocciniglia. Dietro un apparente minimalismo cromatico, le superfici rivelano una trama fitta e profonda, che lascia emergere una dimensione più intima e misteriosa dell'immagine. L'organizzazione delle forme geometriche segue principi matematici ispirati alla serie di Fibonacci, generando equilibri dinamici. L'opera richiede allo spettatore di andare oltre l'immediatezza visiva, attivando un processo di elaborazione mentale.
In dialogo con queste ricerche, la presenza di Marco Tirelli introduce una riflessione sul tempo e sulla costruzione dell'immagine. In concomitanza con la sua importante mostra personale al Palazzo delle Esposizioni di Roma, Marcorossi artecontemporanea presenta in mostra una selezione di polittici degli anni Ottanta, nucleo centrale del suo lavoro. Si tratta di opere in cui il linguaggio dell'artista si definisce con straordinaria coerenza: forme essenziali, sospese, costruiscono spazi mentali in cui luce e ombra diventano elementi strutturali. La loro presentazione si inserisce in un progetto di studio e valorizzazione che porterà alla realizzazione di una pubblicazione dedicata, con un testo critico del curatore Alberto Salvadori.
Nel percorso espositivo, le opere instaurano un dialogo fatto di corrispondenze sottili e contrasti calibrati: la sottrazione materica di De Marchi, la profondità luminosa di Serra e la tensione strutturale di Tirelli costruiscono un campo visivo complesso, in cui lo spazio della mostra diventa luogo di percezione e riflessione.