L’Olympic Agora di Tokyo sbarca a Pechino per le Olimpiadi invernali. All’insegna dell’arte

L’hub culturale progettato in occasione delle Olimpiadi di Tokyo verrà riproposto anche il prossimo anno, per i XXIV Giochi Olimpici Invernali di Pechino. Per approfondire e diffondere lo spirito e i valori dello sport, all’insegna dell’arte contemporanea

Lo skyline di Pechino
Lo skyline di Pechino

In occasione dei XXXII Giochi Olimpici – terminati a Tokyo lo scorso 8 agosto – nella capitale giapponese è stato inaugurato un particolare progetto, l’Olympic Agora, hub culturale che ha occupato lo storico quartiere Nihonbashi con installazioni scultoree e multimediali firmate da artisti internazionali. Un progetto promosso dalla Olympic Foundation for Culture and Heritage, con lo scopo di divulgare, attraverso mostre e programmi digitali fruibili anche dal web, lo spirito e i valori olimpici, in un anno in cui a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia i giochi si sono disputati a porte chiuse, senza la presenza di pubblico. “Esiste un legame molto stretto tra cultura e sport, poiché queste sono le due lingue che tutto il mondo comprende”, ha dichiarato il presidente dell’International Olympic Committee Thomas Bach. “Penso che lo spirito olimpico sia qualcosa che tocchi tutti noi; questo è ciò che sono i Giochi Olimpici. Riguardano l’eccellenza nelle prestazioni atletiche, ma allo stesso tempo fungono da simbolo profondo per il mondo della solidarietà, della pace e dell’amicizia”. Un’esperienza che andrà oltre la tappa di Tokyo e che si ripeterà anche nel 2022, in occasione dei XXIV Giochi Olimpici Invernali di Pechino: anche qui, infatti, l’Olympic Foundation for Culture and Heritage darà vita a una nuova Olympic Agora, già in lavorazione, all’insegna dell’incontro tra arte, cultura e sport.

The Audience by Xavier Veilhan

L’OLYMPIC AGORA A TOKYO

“Una delle cose più importanti che abbiamo fatto attraverso l’Olympic Agora è stata lasciare l’eredità dello spirito olimpico a Tokyo”, spiega la direttrice dell’Olympic Foundation for Culture and Heritage Angelita Teo. “Commemorando la storia e l’impatto culturale del Movimento Olimpico a livello globale, speriamo che l’Olympic Agora possa essere un centro per l’esplorazione e la promozione interculturale dei valori olimpici”. L’Olympic Agora di Tokyo ha fatto da scenario alla scultura permanente e site specific dell’artista Xavier Veilhan (rappresentò la Francia alla Biennale Arte di Venezia 2017), The Audience, composta da cinque figure umane a grandezza naturale di varie età, generi e nazionalità. Oltre a quella di Veilhan, l’Olympic Agora ha accolto tra le altre l’installazione fotografica di Rinko Kawauchi e le installazioni multimediali di Makoto Tojiki e di Moment Factory. Fino al prossimo 15 ottobre, sarà possibile fruire gratuitamente di tour virtuali all’Agora sul sito www.olympics.com/olympic-agora.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.