Dal suono alla visione. Baruzzi e Vermeersch in mostra a Bologna

Dalla ricerca sonora a quella visiva, la doppia personale di Riccardo Baruzzi e Pieter Vermeersch assume la forma di un dialogo negli spazi della galleria P420 di Bologna.

Nasce dalla ricerca sul suono l’incontro tra Riccardo Baruzzi (Lugo, 1976; vive a Bologna) e Pieter Vermeersch (Kortrijk, 1973; vive tra Torino e Anversa ed espone per la prima volta in Italia), ma arriva a riflettere sulla percezione visiva, sulla casa, sul tempo. Lo studio sui materiali sonori di Baruzzi, evidente nei Quadri audiofili ‒ composizioni che innestano intelaiature su elementi fonoassorbenti ‒, accompagna quello sulla percezione visiva di Vermeersch, “iperrealista astratto” che usa la pittura su tela per ottenere stupefacenti cromatismi.
Con la stessa virtuosistica tecnica il fiammingo realizza in situ un wallpainting immersivo e straniante, controcanto, per complementarietà di colori e linguaggio, alla serie Rent Strike di Baruzzi, monocromie narrative concepite nel momento epocale in cui l’umanità ha trovato nella casa rifugio e insieme privazione. Completa il dialogo Ecnanoser, disco in vinile in cui la ricerca sonora dei due autori stabilisce il perno della mostra. La complessità dei messaggi trova organicità nel dipanarsi del percorso: la materia, fisica, sonora e ideale, è tanta, ma orchestrata in maniera opportuna e, una volta entrati nell’ordine dell’esposizione, molto chiara.

Valeria Carnevali

Eventi d'arte in corso a Bologna

Evento correlato
Nome eventoRiccardo Baruzzi / Pieter Vermeersch - Resonance
Vernissage08/05/2021
Duratadal 08/05/2021 al 23/07/2021
AutoriRiccardo Baruzzi, Pieter Vermeersch
CuratoreLilou Vidal
Generiarte contemporanea, doppia personale
Spazio espositivoP420
Indirizzovia Azzo Gardino 9 - Bologna - Emilia-Romagna
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Valeria Carnevali
Sempre attratta dalle forme della cultura contemporanea come espressione delle dinamiche umane, in una prima vita ho vissuto e lavorato a Milano per inseguire da vicino l’evolversi del presente, collaborando con gallerie, spazi espositivi ed editori specializzati in arte e attualità. Dal 2007 ho stabilito una nuova dimensione nella natura montana del centro Italia, occupandomi di didattica, educazione e formazione delle generazioni più giovani e viaggiando il più possibile. Conduco una vita raminga tra l’Appennino umbro-marchigiano e l’Oceano Atlantico, trovata nella città di Lisbona una seconda casa dal 2017. Sono convinta che l’educazione estetica, all’arte e attraverso l’arte, sia una chiave fondamentale di sviluppo del pensiero critico e della coesistenza democratica. Scrivo per Artribune dal 2012.