Reggio Emilia, Collezione Maramotti riparte con Max Mara Art Prize For Women e Atelier dell’Errore

Riprende il premio per sole donne artiste britanniche, con la residenza di Emma Talbot. E un’inedita versione della famosa opera di musica classica Carnevale degli animali, rivisitata dal laboratorio di arti visive per i ragazzi della neuropsichiatria infantile

In tempi di Coronavirus e distanziamento sociale, primi segnali di ripartenza arrivano dalla Collezione Maramotti: la raccolta d’arte contemporanea nata dalla volontà dell’imprenditore e mecenate Achille Maramotti e con sede a Reggio Emilia nell’ex stabilimento della casa di moda Max Mara – fondata proprio da Maramotti nel 1951, scomparso nel 2005 (marchio che quest’anno compie 70 anni) – riparte con due progetti di spessore. Innanzitutto, dopo un anno di pausa forzata, riprende il corso del Max Mara Art Prize for Women, in collaborazione con Whitechapel Gallery: Emma Talbot (nata nel 1969 nel Regno Unito, residente a Londra), la vincitrice dell’ottava edizione, è arrivata in questi giorni a Reggio Emilia per cominciare i suoi 6 mesi di residenza artistica organizzata dalla Collezione Maramotti in Italia (le altre tappe sono Catania e Roma), e potrà produrre nuove opere che saranno esposte alla Whitechapel e presso la Collezione Maramotti nell’ottobre 2022. 

LA RESIDENZA DI EMMA TALBOT ALLA COLLEZIONE MARAMOTTI

La proposta con la quale Talbot ha vinto il Max Mara Art Prize for Women propone temi fortemente radicati come il potere, la governance, gli atteggiamenti riguardo alla natura e alla rappresentazione delle donne visti attraverso una lente squisitamente personale. Il punto di partenza è il dipinto Le tre età della donna (1905) di Gustav Klimt, che raffigura una donna anziana nuda in piedi e a capo chino, in uno stato di apparente vergogna. Talbot avrà l’opportunità di vedere da vicino il dipinto, che si trova presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, durante la sua residenza in Italia. L’opera proposta per il Premio, Emma Talbot ci spiega, in una nostra intervista video, che la declinerà in pittura, in animazione e in maglieria. “La mia intenzione è quella di animare la figura della donna anziana come un soggetto dotato di volontà, capace di superare una serie di prove simili alle dodici fatiche di Ercole. Attraverso queste fatiche moderne, investirò la donna del potenziale necessario a ricostruire la società contemporanea, contrastando la visione negativa dell’invecchiamento, oggi prevalente. Non una figura di donna debole, ma forte, sui 70 anni come gli anni del marchio Max Mara”.

CONCERTO PERFORMATIVO CON IL MAESTRO MARIO BRUNELLO E L’ATELIER DELL’ERRORE

L’altro progetto riguarda un concerto performativo site specific con il Maestro Mario Brunello e l’Atelier dell’Errore: nel weekend è andata in scena la prova generale che sarà poi presentato al pubblico presso il Teatro Comunale di Bologna l’11 giugno. Questo progetto visionario nasce da una collaborazione tra Mario Brunello, violoncellista e uno dei massimi interpreti italiani, l’Atelier dell’Errore, laboratorio di Arti Visive dedicato a giovani ragazzi della Neuropsichiatria Infantile di Reggio Emilia e Bergamo, e Musica Insieme, che ha coinvolto un gruppo di dieci giovani musicisti del territorio. Introdotto dal brano Black Angels del compositore americano ultranovantenne George Crumb – un brano del 1971, fortemente visivo e cinematografico ispirato agli orrori della guerra in Vietnam e interpretato da un quartetto di violini suonati in maniera “elettrica” – al centro dello spettacolo ospitato al primo piano della Collezione Maramotti (quasi interamente svuotata delle opere per l’occasione) è andato in scena un nuovo originale e rivisitato Carnevale degli animali, omaggio a Saint-Saëns nel centenario della morte. Per questa occasione, Atelier dell’Errore, uno dei più innovativi progetti artistici oggi in Italia, con i giovanissimi performer Nicole e Matteo e la direzione artistica di Luca Santiago Mora, hanno impersonato rispettivamente Cassandra e Tiresia, intrecciando un contrappunto drammaturgico e visivo alle note dei SolistInsieme, per rileggere l’intero concerto in una forma più oscura. Compreso il liberatorio ballo finale, sulle note di Mi ami dei CCCP. Ecco le foto della serata… 

– Claudia Giraud 

www.musicainsiemebologna.it

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Claudia Giraud

Claudia Giraud

Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate…

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