Milano: ai Navigli apre Sgrappa e Via!, il bar temporaneo inventato da Maurizio Cattelan

Da SGRAPPA E VIA! è possibile ordinare cocktail a base di Sgrappa, il distillato ideato dal celebre artista. I drink sbucheranno fuori da una finestrella che affaccia in Ripa di Porta Ticinese. Qualche suggerimento dalla drink list? Sgrappa Tonic e Fuck on the Beach

SGRAPPA E VIA!
SGRAPPA E VIA!

Potrebbe ricordare la cosiddetta “ruota degli esposti”, o anche la tipica finestrella attraverso la quale le suore di clausura comunicano con il mondo esterno; oppure alcuni format di vendita di vino presenti nella città di Firenze tanti anni fa. In ogni caso l’obiettivo è tenere nascosta l’identità di chi si cela al di qua e al di là della finestra, che diventa così solo mezzo di scambio di parole o altro. Ricorda un po’ queste atmosfere, naturalmente rivisitate in chiave contemporanea e soprattutto ironica, SGRAPPA E VIA!, pop-up bar che dal 28 al 30 maggio, ai Navigli di Milano, servirà rigorosamente d’asporto cocktail a base di Sgrappa, grappa lanciata pochi mesi fa sul mercato nata da un’idea dell’artista Maurizio Cattelan insieme al direttore marketing di Moschino e imprenditore nel settore spirits Paolo Dalla Mora e al Global Creative Orchestrator del brand di design Gufram Charley Vezza. Come funziona il progetto ideato anche assieme ai creativi dell’agenzia Paride Vitale? Una volta giunti alla finestra, si procede con l’ordinazione, e i cocktail sbucheranno fuori dal piccolo arco in marmo sulle mura che affacciano in Ripa di Porta Ticinese.

SGRAPPA E VIA! Ph Meschina
SGRAPPA E VIA! Ph Meschina

SGRAPPA, IL DISTILLATO IDEATO DA MAURIZIO CATTELAN

Con il suo format minimale, SGRAPPA E VIA! “vuole mettere al centro dell’esperienza la grappa nella sua essenzialità”, spiegano gli ideatori, confermando “la volontà di rilanciare l’immagine di un prodotto, che può essere considerato lo ‘spirito’ italiano per eccellenza, in una nuova chiave, contemporanea e cosmopolita”. SGRAPPA è un distillato prodotto artigianalmente in Piemonte, realizzato con vinacce da uve rosse lavorate con piccoli alambicchi discontinui in rame a getto di vapore, dall’aroma che evoca ricordi di frutta e fiori bianchi. Un distillato versatile, che si presta anche a tantissime interpretazioni come base per drink. Qualche esempio? Sgrappa al Salto, Sgrappa Tonic e Sgrappa Sour, lo Sgrappino, e poi il Fuck You, Fuck You Too e Fuck on the Beach, che si ispirano alla celeberrima scultura di Cattelan a Piazza Affari a Milano – ovvero il “dito medio” –, che tra l’altro è raffigurata anche sulla bottiglia della Sgrappa. “Nella bottiglia c’è un messaggio, che può funzionare per tutti, per chi ami, ma in fondo anche per chi ti sta un po’ sulle palle”, spiega Maurizio Cattelan. “È il regalo perfetto da fare e quello che forse non vorresti mai ricevere”.

SGRAPPA E VIA! Ph Meschina
SGRAPPA E VIA! Ph Meschina

MAURIZIO CATTELAN A MILANO

SGRAPPA E VIA! è un’incursione che arriva a poche settimane dall’annuncio della grande retrospettiva che nel 2022 il Pirelli HangarBicocca di Milano dedicherà a Maurizio Cattelan, dal titolo Breath Ghosts Blind, una summa della trentennale carriera dell’artista e di nuovi lavori pensati appositamente per l’occasione. La mostra ripercorrerà i temi tipici della ricerca di Cattelan, che spesso trae spunto da eventi storici e simboli della società e della cultura contemporanee, mettendone in risalto contraddizioni e ombre attraverso un linguaggio ironico, corrosivo e goliardico solo in apparenza. Al Pirelli HangarBicocca saranno così esposte opere storiche e inedite, dando così vita a un progetto che “si sviluppa in una sequenza di atti distinti che affrontano temi e concetti esistenziali come la fragilità della vita, la memoria e il senso di perdita individuale e comunitario. Il progetto site-specific dell’esposizione in Pirelli HangarBicocca mette in discussione il sistema di valori attuale, tra riferimenti simbolici e immagini che appartengono all’immaginario collettivo”, spiegano gli organizzatori.

– Desirée Maida

www.sgrappa.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.