Bando Lunetta Cultural Camp: a Mantova negozi sfitti diventano studi d’artista gratis per un anno

Nel popolare quartiere di Lunetta, dove da cinque anni si svolge il festival di muralismo Without Frontiers, un bando offre ad artisti, designer, attori, film-maker, scrittori e associazioni, negozi vuoti da trasformare in spazi creativi.

Quartiere Lunetta Credit Stefano Sabbadini
Quartiere Lunetta Credit Stefano Sabbadini

Trasformare negozi sfitti in studi d’artista per ripopolare uno storico quartiere dormitorio di Mantova: Lunetta. È questa l’idea di Lunetta Cultural Camp, un progetto culturale che vuole riportare l’attenzione sull’arte e sul ruolo fondamentale che può avere nella quotidianità delle persone. Per farlo, l’associazione Caravan SetUp – da cinque anni impegnata nella riqualificazione urbana di questo quartiere periferico attraverso il festival di muralismo Without Frontiers, Lunetta a colori – lancia a partire dal 3 maggio l’omonimo bando rivolto a creativi di ogni settore (artisti, designer, attori, scrittori, film-maker etc.) a cui affidare in comodato d’uso gratuito per un anno – con possibilità di rinnovo per uno o due anni – spazi sfitti per trasformarli in studi creativi.

LUNETTA CULTURAL CAMP, IL PROGETTO DELLA CURATRICE

Dobbiamo passare dalla città passiva, ‘attrattrice’ della classe creativa, alla città creativa ‘produttrice’ di nuova identità, nuove economie e nuove geografie”, spiega la curatrice Simona Gavioli, a capo dell’associazione Caravan SetUp. “Traghettare la città da una visione della creatività essenzialmente monetaria, con i creativi che attraggono nuove economie, a una visione produttiva, dove i creativi generano nuove economie urbane”.

LA STORIA DEL QUARTIERE LUNETTA

Lunetta è un quartiere popolare nella periferia nord di Mantova, a pochi chilometri da Palazzo Te e dal Castello di San Giorgio, che nasce il 5 maggio del 1963 con l’adozione, da parte dell’allora consiglio comunale della città, del piano finalizzato alla costruzione in loco di alloggi popolari per 12 mila abitanti. Nel gennaio del 1968 compaiono le prime case di quello che sarà un quartiere dormitorio, di cui mantiene ancora oggi le tipiche architetture in cemento. Oggi, popolato da 4mila abitanti e 18 etnie diverse, il suo punto nevralgico è l’edificio conosciuto come Cocel, dove si trovano circa 20 locali sfitti dalla seconda metà degli Anni Ottanta. Da qui l’idea di riempire gli spazi vuoti con attività creative, sulla scia del festival di arte urbana e contemporanea Without Frontiers che qui ha sede, nato in occasione di Mantova Capitale della Cultura 2016 per riqualificare il quartiere coi murales. Il tutto attraverso il coinvolgimento di cittadini, associazioni e soggetti economici, in moda da riempire per almeno tre anni quegli spazi sfitti di contenuti.

LUNETTA CULTURAL CAMP, IL BANDO

Il bando, a libera partecipazione, ha l’obiettivo di selezionare proposte creative per l’uso degli spazi mediante concessione degli stessi in comodato d’uso gratuito da parte dell’associazione culturale Caravan SetUp. I vincitori saranno selezionati con procedura a evidenza pubblica da una commissione appositamente nominata alla chiusura del bando. A carico del concessionario saranno le spese per la manutenzione straordinaria, a carico del comodatario quelle per le utenze e la manutenzione ordinaria. I progetti candidati possono essere sviluppati attraverso uno o più media artistico-culturali: arti visive, performative, sceniche, multimediali, laboratoriali etc. Non è necessario essere residenti nella provincia di Mantova per partecipare, ma è richiesto il coinvolgimento diretto e la collaborazione attiva con la comunità locale. Con spirito di restituzione, i vincitori dovranno garantire l’apertura del proprio studio il terzo sabato di ogni mese a partire dal 19 giugno 2021, quando ci sarà l’inaugurazione della VI edizione del festival Without Frontiers – Lunetta a Colori. C’è tempo fino al 17 maggio 2021 per partecipare.

-Claudia Giraud

https://caravansetup.com/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).