Maschere e ironia. La mostra di Rob Pruitt a Milano

Per la prima volta al Palazzo Belgioioso di Milano, Massimo De Carlo presenta un’inedita serie di lavori dell’artista americano Rob Pruitt, noto per la sua ironica e tagliente critica sociale.

Fin dagli esordi, Rob Pruitt (Washington D.C., 1964) si muove con umorismo tra il meccanismo di travestimento e svelamento delle dinamiche sociali, nascondendo la verità dietro una visione appagante. Non a caso, per la personale Masks, visibile fino al 22 gennaio negli spazi di Palazzo Belgioioso, a Milano, l’artista americano espone un corpus inedito di lavori, ispirandosi ad alcuni costumi per uno spettacolo di danza mai andato in scena.

DESIGN E ARTE SECONDO PRUITT

Alludendo all’attuale situazione in cui versa la cultura, l’allestimento del designer Christoph Radl trasforma la sala centrale della galleria in un teatro vuoto. Le poltrone sono sostituite da sedie e sgabelli brillanti (Untitled, 2020), pezzi di design ricavati da oggetti di recupero, costumizzati e avvolti nel nastro adesivo colorato. Di fronte, i protagonisti sono una serie di dipinti, che Pruitt realizza tagliando la tela con un rasoio. Distruggere per creare: un nuovo volto, un nuovo travestimento, una nuova maschera.

Erica Massaccesi

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Evento correlato
Nome eventoRob Pruitt - Masks
Vernissage01/12/2020 no
Duratadal 01/12/2020 al 01/01/2021
AutoreRob Pruitt
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoMASSIMO DE CARLO
IndirizzoPiazza Belgioioso 2, 20121 - Milano - Lombardia
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Erica Massaccesi
Erica Massaccesi, marchigiana di nascita, vive a Milano. Laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore, nel 2018 inizia a lavorare per Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, dove affianca l’artista Nico Angiuli nella produzione e direzione della sua opera, “The Human Tools”, vincitrice della terza edizione di Italian Council. Successivamente assiste l’artista emergente Reverie per la realizzazione della performance “Sogno 1: archetipo del sé” alla Fondazione VOLUME! di Roma. Nel luglio 2020, in seguito alla collaborazione con l’Archivio Vincenzo Agnetti, conclude la specialistica in Arti, Patrimoni e Mercati all’Università IULM con una tesi sperimentale in forme di archiviazione dell’arte. Ad oggi, porta avanti la sua ricerca all’interno dell’Archivio e scrive per diverse riviste online.