Un libro, un progetto, una mostra e una campagna di crowdfunding per ribaltare il punto di vista sull’Osteogenesi Imperfetta. Tutto questo – e molto altro – è “O.I. L’arte in una frattura”, raccontata dal suo autore, Fabiano Lioi.

Chi è Fabiano Lioi? È un artista, anche se non ama definirsi tale. Musicista con il gruppo Mantic e performer, ha spesso prestato il suo piccolo grande corpo di attore a cinema, televisione e performance artistiche di vario genere. Perché piccolo grande corpo? Perché Fabiano Lioi è affetto da Osteogenesi Imperfetta, la cosiddetta “malattia delle ossa di cristallo”, che lo ha portato a fratturarsi oltre 300 volte nella sua vita.
Fabiano Lioi non rifiuta categoricamente l’appellativo di artista, lo declina gentilmente. Preferisce descriversi come collezionista di rapporti umani, mutuando l’espressione della baronessa Lucrezia De Domizio Durini, e sottolinea spesso di non aver mai studiato all’Accademia delle Belle Arti, ma di essere un autodidatta. Eppure, lui l’arte la fa: da anni, e in modi diversi.

FABIANO LIOI E L’ARTE

Nel 2018 ad esempio con la performance Colorare per nascondere – Svelare per comunicare, grazie anche alla collaborazione con Arteprima e Francesco Cascino, Fabiano Lioi è riuscito a portare in alcune piazze italiane un tipo di arte inclusiva e liberatoria: in ginocchio sul selciato, decine di passanti hanno deciso di tracciare su un foglio la loro paura, per poi ricoprirla totalmente con i colori che Fabiano metteva a disposizione. Molti sorrisi e abbracci in quelle occasioni. Allora si poteva. Oppure nel 2017 quando, partecipando alla mostra collettiva Divina Sproporzione organizzata a Roma presso la galleria di design Secondome e curata da Valentina Guidi Ottobri, Fabiano Lioi dava il suo contributo artistico, esprimendosi sull’eterna concatenazione nient’affatto ossimorica di Bello e Brutto attraverso la sua opera O.I. I GALEONI. Oggi Fabiano Lioi torna a fare arte, e lo fa con il suo primo libro: O.I. L’arte in una frattura.

Fabiano Lioi
Fabiano Lioi

IL PROGETTO O.I. L’ARTE IN UNA FRATTURA

O.I. L’arte in una frattura è un progetto per far conoscere l’Osteogenesi Imperfetta. È un libro, ma non solo. È il racconto di una malattia rara, è un catalogo d’arte, è un manuale d’istruzioni.  È un progetto con un obiettivo ben definito: cambiare il punto di vista sull’Osteogenesi Imperfetta attraverso una narrazione artistica a più voci.
Le 21 opere presenti nel libro sono tavole molto particolari: lastre radiologiche dell’autore e delle sue fratture, sulle quali Fabiano Lioi ha scelto di lasciare una traccia del suo passaggio artistico, accompagnandole e impreziosendole con citazioni e pensieri liberi sull’Osteogenesi Imperfetta e non solo. Per raccontare questa patologia non dalla prospettiva della scienza, ma con le parole di chi la vive, in prima persona o di riflesso.
O.I. L’arte in una frattura ci parla (anche) della storia dell’autore, ma non è un’autobiografia: perché in questa narrazione polifonica trovano spazio le testimonianze di amici, conoscenti e medici che non descrivono la vita di Fabiano Lioi, ma raccontano parti della storia di Kim, il/la protagonista, senza tuttavia definire i limiti della disabilità. “Non è un libro per handicappati”, come dice l’autore, ma un’opera per quanti vogliono conoscere questa patologia attraverso le lenti dell’Arte, che tutto possono e tutto vedono.

IL CROWDFUNDING A SUPPORTO DI O.I. L’ARTE IN UNA FRATTURA

Non ancora disponibile nelle librerie, O.I. L’arte in una frattura è, per ora, solo un’idea: un sogno che può essere realizzato solo se la campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso andrà a buon fine. Perché solo raggiungendo l’obiettivo prefissato O.I. L’arte in una frattura potrà davvero vedere la luce: come libro e come mostra.
Una doppia sfida, quella lanciata da Fabiano Lioi: parlare di una patologia rara attraverso l’arte, affidando anche al suo pubblico la possibilità di realizzare questo progetto. #siamotuttiambasciatoriOI.

Fabiano Lioi

arteinunafrattura.it

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Fabiano Lioi
Fabiano Lioi, all'anagrafe Fabiano Stefano Fabrizio Lioi (Santiago del Cile, 8 settembre 1977), è un musicista e attore italiano. Colpito alla nascita da osteogenesi imperfetta (patologia genetica rara anche nota come "Sindrome delle ossa di cristallo", che indebolisce l'apparato scheletrico), passa la sua infanzia e la sua adolescenza in Cile, tra Santiago del Cile e Iquique. Nel 1999 si trasferisce in Italia. Autodidatta, incomincia a studiare pianoforte e chitarra, ed entra nel gruppo Ladri di carrozzelle, formato principalmente da artisti con disabilitá. Intraprende inoltre l'attività di attore.