Al via il programma del RIF – Museo delle Periferie di Tor Bella Monaca a Roma

Dopo l’inaspettato annuncio estivo del RIF – Museo delle Periferie di Tor Bella Monaca, ideato e curato da Giorgio De Finis, ecco il programma che partirà ad ottobre 2020 per concludersi a maggio 2021. Tra attività e lectio magistralis

Giorgio De Finis
Giorgio De Finis

Parlare al territorio, alle periferie che ne rappresentano il tessuto nevralgico e legare con le comunità che le caratterizzano è il principio su cui nasce il progetto RIF – Museo delle Periferie, ideato e curato da Giorgio De Finis. L’idea fu partorita proprio all’interno del “suo” ex museo, il MACRO Asilo, grazie a tavoli di confronto che hanno messo in dialogo i diversi soggetti della città come università ed enti di ricerca. Dopo l’annuncio inaspettato alla presentazione del palinsesto culturale di ROMARAMA, ecco che il RIF presenta il suo ampio programma di incontri e lectio magistralis, entrando nella schiera del Polo espositivo e della cultura contemporanea coordinato dall’Azienda Speciale Palaexpo, in compagnia di Palazzo delle Esposizioni, Macro e Mattatoio.

Colosseo
Colosseo

RIF- MUSEO DELLE PERFERIE DI TOR BELLA MONACA A ROMA

“Roma è una città unica, ma anche una comunità che si estende su un territorio molto vasto, frammentato, caratterizzato da forti diseguaglianze” così esordisce in una nota il Vicesindaco di Roma Luca Bergamo, sottolineando, “Tor Bella Monaca ne è da tempo una centralità importante. Nonostante le vere difficoltà, non è l’immagine che ne proiettano i media, è anche un vettore di innovazione di grande valore. La nostra politica culturale da più di quattro anni cerca di dare linfa, ridistribuire, costruire infrastrutture materiali e immateriali anche lontano dal centro storico e dai riflettori”.

Teatro Tor Bella Monaca
Teatro Tor Bella Monaca

GLI OBIETTIVI DEL RIF – MUSEO DELLE PERFERIE DI TOR BELLA MONACA A ROMA

Ma che tipo di forma avrà il RIF e quali saranno gli obiettivi da raggiungere? “Il RIF è un nuovo e avanzato laboratorio di progettazione culturale che nasce grazie alla fortissima interconnessione tra le grandi istituzioni culturali della città e i suoi territori. Ringrazio il Municipio VI, il Presidente Romanella e l’Assessore Gisonda che da anni con il masterplan di – Diamoci una Tor Bella mano – si impegnano per rendere coerenti e in relazione le tante azioni intraprese. Così come l’Azienda Palaexpo, il Teatro di Roma e il Teatro di Tor Bella Monaca. E Giorgio de Finis che è riuscito a trasformare in una pratica originale e inedita l’idea di un Museo che si fa dentro la città, con le persone e che nella forza della proposta riesce a superare i limiti dell’assenza di un – museo – come spazio fisico e ne riscopre invece le potenzialità di un – museo – come spazio di azione e produzione”. A fargli eco è l’Assessore alla cultura del Municipio VI, Alessandro Marco Gisonda, evidenziando le potenzialità del museo: “RIF intende accendere un riflettore sul tema delle periferie, nell’ambito di un’analisi più ampia del fenomeno urbano su scala globale. L’obiettivo del museo e del suo centro studi multidisciplinare, che parte con la sua programmazione, è approfondire la conoscenza delle metropoli del terzo millennio, ma soprattutto immaginare e realizzare, tramite pratiche artistiche e relazionali, una città più equa, partecipata, inclusiva, lavorando sul territorio e promuovendo progetti artistici che mettano in correlazione le differenti realtà culturali della città”.

RIF – OLTRE I CONFINI DEL MUSEO, UNA COMUNITÀ

“Il museo che verrà offrirà ai visitatori nuove e molteplici opportunità tra cui una biblioteca specializzata, una videoteca, una collezione permanente, laboratori aperti alla partecipazione dei cittadini, oltre a progetti artistici, di ricerca, mostre, pubblicazioni, lectio magistralis e incontri. Attività che puntano a coinvolgere soprattutto i tanti giovani che qui vivono” conclude l’Assessore Gisonda. Ad oggi, il palinsesto presentato sembra essere vario e dinamico, grazie anche ai numerosi ospiti che lo animeranno come Carlo Cellamare, Alessandro Melis, e Francesco Careri, Franco Purini come Bertram Niessen e Juana Sànchez Gòmez (per citarne solo alcuni) e partirà domenica 18 ottobre alle ore 11 presso il Teatro di Tor Bella Monaca, sviluppandosi fino a maggio 2021. Tutto qui? No, anzi, ogni mercoledì le attività del Museo delle periferie avranno luogo all’Istituto scolastico Melissa Bassi in via dell’Archeologia dove settimanalmente si terranno incontri di “Automappatura”, ovverosia il primo passo per la realizzazione di una Guida della periferia di Roma e il cantiere artistico “ROMO” (ROmolo + reMO), il progetto relazionale che promuoverà “gemellaggi” tra i quartieri della città. L’obiettivo è quello di creare una dinamica di incontro e di conoscenza reciproca, per abbattere barriere e muri invisibili, creando una comunità viva e partecipe alle attività culturali.

-Valentina Muzi

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Valentina Muzi
Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla Facoltà di Studi Storico-Artistici dell’Università di Roma La Sapienza, laureandosi in Storia dell’Arte Contemporanea e svolgendo il tirocinio formativo presso il MLAC - Museo e Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Ateneo, parallelamente ha frequentato un Executive Master in Management dei Beni Culturali presso la Business School del Sole24Ore di Roma. Dal 2016 svolge attività di PR, traduzione di cataloghi, stesura di testi critici e curatela indipendente. Dal 2017 svolge l’attività di giornalista di taglio critico e finanziario per riviste di settore. Attualmente è membro del Board Strategico presso l’Associazione culturale Arteprima noprofit, nella stessa ha svolto il ruolo di Social Media Manager ed è Responsabile organizzativa della piattaforma Arteprima Academy.