Riflessioni sull’inumano. Tre artisti a Barletta

La disumanità invade i sotterranei del castello di Barletta, con un’amara riflessione sulla società dei tempi moderni, raccontata attraverso le voci di Kendell Geers, Oleg Kulik e Andres Serrano. Tre artisti con diversi stili e linguaggi, ma che convergono tutti verso uno stesso tema: la trasfigurazione della coscienza umana.

Andres Serrano, Torture, 2015. Installation view at Castello di Barletta, 2020
Andres Serrano, Torture, 2015. Installation view at Castello di Barletta, 2020

Nata nell’ambito del Circuito del Contemporaneo, la mostra Inhuman, a cura di Giusy Caroppo, svela sin da subito la sua natura dissacrante. Nei cunicoli del castello, sede che ben si presta all’arte contemporanea per la sua forte matericità strutturale, si snodano le opere di Oleg Kulik, artista visivo e attivista politico che propone attraverso i suoi lavori una profonda riflessione sul rapporto tra uomo e società: emblematici i video in cui interpreta un cane alle prese con il mondo esterno, un chiaro riferimento all’unicità dell’essere umano schiacciato dalla globalità della società contemporanea che impone confini e status da rispettare.

LE OPERE DI SERRANO E GEERS

La forte disumanizzazione dei sentimenti è descritta anche in chiave antropologica attraverso le composizioni di Andres Serrano nel progetto fotografico in cui si percepisce l’eco della tortura perpetrata sui soggetti protagonisti dei ritratti e sottolineata dalla drammaticità della luce radente che taglia come un rasoio i corpi che porteranno per sempre il segno di questi abusi. Infine il sudafricano Kendell Geers sollecita la coscienza dello spettatore ed evidenzia i simboli del potere politico ed economico frutto della globalizzazione, trasformandoli in simulacri moderni da venerare in un volontariamente malcelato significato sottaciuto che destabilizza il nostro giudizio.

Kendell Gers, Temene, 2007. Installation view at Castello di Barletta, 2020
Kendell Gers, Temene, 2007. Installation view at Castello di Barletta, 2020

UMANITÀ E CONSAPEVOLEZZA

Nell’intento di smuovere la coscienza collettiva, Inhuman accompagna il pubblico in un percorso di consapevolezza su tematiche apparentemente scontate e superficiali entrate nella quotidianità dell’uomo moderno, frutto invece di una profonda riflessione e che, analizzate singolarmente, riaffiorano liberando dubbi e angosce necessari per il vero cambiamento comune.

Isabella Battista

Evento correlato
Nome eventoCircuito del Contemporaneo in Puglia - Inhuman
Vernissage18/07/2020 ore 19
Duratadal 18/07/2020 al 18/10/2020
AutoriAndres Serrano, Oleg Kulik, Kendell Geers
CuratoreGiusy Caroppo
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoBASTIONE SANTA MARIA - CASTELLO DI BARLETTA
IndirizzoPiazza Castello, 70051 - Barletta - Puglia
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Isabella Battista
Classe 1985, Isabella Battista vive a Bari. Laureata in Storia dell’Arte all’Università degli Studi di Bari, è giornalista pubblicista dal 2013. Con una forte propensione alla didattica museale e artistica, ha collaborato con diverse istituzioni con progetti per sensibilizzare il pubblico più giovane nei confronti dell’arte contemporanea e far partecipare attivamente gli studenti alla comprensione delle più moderne tecniche artistiche. Dal 2011 è membro delle redazioni di Puglia In e Artsob, mentre nel 2013 è stata coordinatrice della prima edizione della Project Room della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a mare. Ama l’arte in tutte le sue forme, in particolare la fotografia e il linguaggio visivo contemporaneo a cui si sta appassionando anche praticamente e, appena ha l’occasione di partire, va alla ricerca di nuove realtà, esplorandole sia dal punto di vista culturale che artistico.