Arte pubblica sonora per ambiente a Milano: il video dell’opera vincitrice di Life Beyond Plastic

Una delle tre opere vincitrici del concorso di idee sul tema della sostenibilità ambientale è una scultura interattiva dell’artista Matteo Vettorello, azionata da due voci in sintonia in una piazza di Milano: un invito all’azione ecologista

Render installazione
Render installazione

Un’installazione rituale, ispirata a lontane tradizioni per sensibilizzare l’opinione pubblica su un’emergenza globale urgente: l’inquinamento da plastica nei mari. Stiamo parlando di Sintonizzatore di decongestione ambientale, l’opera dell’artista Matteo Vettorello, vincitrice del bando Life Beyond Plastic, indetto nell’autunno del 2019 da Istituto Oikos in collaborazione con HelpCode Italia, Acquario di Genova, Comune di Milano e Muse – Museo delle Scienze di Trento, per invitare giovani artisti a riflettere sul tema della sostenibilità ambientale con la proposta di un’installazione d’arte pubblica site specific.

Sintonizzatore di decongestione ambientale Hi Res Print
Sintonizzatore di decongestione ambientale Hi Res Print

I VINCITORI DEL BANDO LIFE BEYOND PLASTIC

Nonostante le numerose domande di partecipazione al bando, la giuria – composta dall’artista Maria Cristina Finucci in qualità di direttore artistico, dall’architetto e urbanista Stefano Boeri presidente di giuria e da due giurati per ciascuna città – ha potuto decretare solo 3 vincitori: Valentina Furian, ospitato al MUSE – Museo delle Scienze di Trento nei mesi appena trascorsi con l’opera Nautilus, Riccardo Buonafede, con l’installazione PLASTIC EGO / PLASTINSIDE di prossima inaugurazione all’Acquario di Genova, e appunto Vettorello con il progetto Sintonizzatore di decongestione ambientale che ha catalizzato per due settimane l’attenzione dei passanti della centralissima Piazza XXIV Maggio, una delle piazze di Milano a maggiore densità monumentale.

 

L’OPERA DI MATTEO VETTORELLO PER LIFE BEYOND PLASTIC

L’obiettivo dell’opera di Vettorello? Scuotere ciascuno di noi dalla sua apatia ecologica e convincerlo a smettere immediatamente di inquinare l’ambiente, adottando modelli di produzione e consumo sempre più sostenibili. Per farlo, l’artista ha ideato questa scultura sonora molto simile a un grande bastone della pioggia, messa in moto dall’azione combinata di due voci in sintonia. La continuità dell’oscillazione del tubo dipende dalla loro armonia, in quanto dispositivo biometrico in grado di misurare la loro capacità di percepire il presente e quindi di guidare tutta l’operazione con consapevolezza. Riviviamo questa esperienza rituale e ancestrale grazie al video realizzato da Maurangelo Quagliarella.

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).