Dispositivi poetici di arte cinetica. Virgilio Villoresi al Cinematica Festival di Ancona

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Quattro opere cinetiche che giocano con gli effetti ottici e una rassegna di video di uno dei più grandi animatori italiani, Virgilio Villoresi, per il Cinematica Festival di Ancona, che non rinuncia alle sue fantasmagorie.

Come un bambino d’altri tempi, Virgilio Villoresi (Fiesole, 1979; vive a Milano) gioca con le immagini in movimento creando macchine cinetiche dalle scatole dei biscotti, affascinato dalla magia della scienza ottica. La Pinacoteca di Ancona riapre al pubblico inaugurando un nuovo spazio espositivo con quattro sculture in movimento di uno degli artisti più importanti dell’animazione, dallo stile inconfondibile anche quando sperimenta tecniche diverse, invitato dal Cinematica Festival diretto da Simona Lisi. Fermato ai nastri di partenza dal Covid-19, il festival dell’immagine in movimento ha recuperato in parte sia online che in presenza il suo programma.
Villoresi, collezionista ossessivo di vecchi oggetti e giocattoli da mercatino, spesso usati come macchine sceniche dei suoi video, crea immagini fantasmagoriche e poetiche che raccontano un po’ di sé e ‒ come scrive Bruno Di Marino, curatore della mostra ‒ come un demiurgo infonde vita agli oggetti inanimati, ispirandosi ai tanti dispositivi antenati della storia del cinema.

Annalisa Filonzi

Evento correlato
Nome eventoCinematica Festival 2020
Vernissage03/07/2020 no
Duratadal 03/07/2020 al 05/07/2020
Generiarte contemporanea, performance - happening, cinema, new media, festival
Spazio espositivoPINACOTECA COMUNALE FRANCESCO PODESTI - PALAZZO BOSDARI
IndirizzoVia Ciriaco Pizzecolli 17 - Ancona - Marche
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Annalisa Filonzi
Laurea in Lettere classiche a Bologna, torno nelle Marche dove mi occupo di comunicazione ed entro in contatto con il mondo dell'arte contemporanea, all'inizio come operatrice didattica e poi come assistente alla cura di numerose mostre per enti pubblici e privati del territorio. Dell'arte mi interessano soprattutto i nuovi linguaggi e gli artisti che si fanno portavoce e anticipatori delle emozioni del nostro tempo: video, fotografia, street art, contaminazioni di linguaggi. Nel 2007 fondo l’associazione culturale GLAZonART per la quale curo la mostra “VIDEOGLAZ Mario Sasso e l’immagine elettronica” presso il Museo d’Arte Moderna di Mosca. Ora insegno di ruolo Lettere negli istituti superiori, alternando l’attività didattica a quella di critica, principalmente per la rivista Artribune, e di curatrice indipendente, per la quale collaboro con gallerie e festival come l’Associazione AOCF58 di Roma, il festival Nottenera di Serra de’ Conti e altre realtà del territorio. Dal 2013 curo il progetto dello spazio espositivo USB Gallery a Jesi (AN), una homegallery a cui ho dato vita nella mia abitazione e che gestisco nello spirito di assoluta libertà, ricerca e incontro insieme agli artisti ospitati, per dare forma alla complessità e alla profondità dei nostri tempi che solo l’arte contemporanea può indagare.