Il mondo nuovo di Giulio Paolini a Milano

La galleria Massimo De Carlo, a Milano, accoglie le opere di Giulio Paolini. Una riflessione sul tempo attuale, fra incertezza e nuove possibilità.

Il mondo nuovo è la prima personale di Giulio Paolini (Genova, 1940) negli spazi di Palazzo Belgioioso alla MDC. La sala espositiva, con il suo fregio a pavimento, si presta magistralmente a ospitare l’opera centrale Expositio (2019): la scena rappresentata, dal sapore metafisico, è inserita con una perfezione millimetrica nel centro del quadrato a sottolineare l’esistenza di un ordine cosmico incontrovertibile che domina sul tempo e sullo spazio.
Il titolo della mostra è ispirato all’affresco omonimo dell’artista Giandomenico Tiepolo ambientato a Venezia nel 1791 dove i protagonisti, raffigurati di spalle, volgono lo sguardo verso un oggetto misterioso, un cosmorama che permette di ammirare paesaggi esotici e lontani. La Rivoluzione francese è in corso, scardinando antiche certezze. In questa casuale e calzante analogia con il nostro tempo si inserisce l’opera Il mondo nuovo (2020) come un saggio oracolo sulla parete di fondo, la cui profezia si esaurisce nella cornice centrale vuota. Illuminante l’opera Fuori tempo (2020) nella saletta attigua, dove una clessidra coricata non segna il tempo invitandoci a vivere il qui e ora.

Martina Massimilla

Evento correlato
Nome eventoGiulio Paolini - Il Mondo Nuovo
Vernissage15/06/2020 no
Duratadal 15/06/2020 al 03/10/2020
AutoreGiulio Paolini
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoMASSIMO DE CARLO
IndirizzoPiazza Belgioioso 2, 20121 - Milano - Lombardia
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Martina Massimilla
Martina Massimilla è un’archivista e critica d’arte. Frequenta l’Università degli Studi di Firenze laureandosi in Lettere Moderne (laurea triennale) e poi in Scienze Archivistiche e Biblioteconomiche (laurea magistrale) con una tesi sullo storico lucchese Guglielmo Lera. Iscritta nell’Elenco dei professionisti della Provincia di Lucca nella categoria “Archivisti e catalogatori dei beni librari e documentari e conservatori dei beni culturali”, svolge le sue prime esperienze professionali presso l’Archivio di Stato di Lucca e poi presso il Gabinetto Vieusseux (Palazzo Strozzi, Firenze). Continua il suo percorso professionale specializzandosi negli archivi di moda, partecipando alla digitalizzazione dell’Archivio Gucci presso l’omonimo museo in Piazza della Signoria a Firenze, per poi spostarsi a Roma, lavorando presso l’Archivio Valentino, dove si è occupata della digitalizzazione e metadatazione della rassegna stampa. Ha conseguito un Master in Curatorial Management presso l’Istituto Marangoni di Firenze e dal 2016 è contributing author per Artribune.