La stagione 2020-2021 del Madre di Napoli: è il primo museo ad annunciare un programma nuovo

Oltre alla conferma delle mostre dedicate ad Alessandro Mendini ad ottobre e quella a Peter Lindbergh a marzo 2021, ci sono molte novità nella programmazione del museo che la pandemia ha costretto a rivedere

Io e il nuovo direttore artistico Kathryn Weir dovevamo presentare la stagione 20/21 a marzo, proprio a pochi giorni dal lockdown. Abbiamo lavorato molto per non spostare semplicemente le date delle inaugurazioni”. Con queste parole la Presidente del Madre di Napoli, Laura Valente, spiegava ad Artribune le ragioni dello slittamento dell’annuncio della nuova programmazione del museo che la pandemia ha costretto a rivedere, con progetti che si pongono in stretto dialogo con i temi della contemporaneità, all’insegna dell’inclusione sociale e dell’ecologia. Così, dopo la riapertura al pubblico all’inizio della Fase 2 e la commissione durante il lockdown all’artista Temitayo Ogunbiyi di un parco giochi fatto di sculture interattive, fruibile fino al 2 novembre 2020, ora l’importante istituzione partenopea è pronta a presentare la stagione 2020-2021: per la prima volta con un calendario di programmazione annuale e realizzata con fondi POC (Piano Strategico Complementare cultura e beni culturali – Programmazione 2020 e Convenzione CUP G62I20000070006). “Attraverso la sua programmazione, il Madre si propone di diventare uno spazio che favorisce il dialogo tra diverse parti della società e discipline, per affrontare, nel campo dell’arte, importanti questioni del nostro tempo”, dichiara Kathryn Weir, Direttore artistico, Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee / museo Madre, Napoli. “E lo fa affiancando al format delle retrospettive personali mostre tematiche in cui ricerca e sperimentazioni artistiche si legano al pensiero critico, un approccio che avvicina all’arte contemporanea pubblici diversi e nuovi, attraverso idee e argomenti d’attualità”. Tra la conferma delle mostre dedicate ad Alessandro Mendini ad ottobre e quella a Peter Lindbergh a marzo 2021, progetti speciali, focus tematici e collaborazioni con partner come il MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Teatro Stabile di Napoli, La Milanesiana, con cui il Madre organizzerà l’inedita mostra fotografica di Carlo Verdone Nuvole e colori, che si inaugurerà  il 30 luglio con un talk pubblico dell’attore e regista con Paolo Mereghetti, ecco il programma dei prossimi mesi nel dettaglio…

– Claudia Giraud

1. ALESSANDRO MENDINI – DAL 29 OTTOBRE 2020 ALL’1 FEBBRAIO 2021

Atelier Mendini

La nuova stagione espositiva sarà inaugurata con la retrospettiva Alessandro Mendini: piccole fantasie quotidiane, la prima in un museo pubblico italiano dopo la sua scomparsa, avvenuta il 18 febbraio 2019, e la prima, nella storia del Madre, dedicata a una delle più importanti figure nel panorama internazionale del design e dell’architettura del secondo dopoguerra. Realizzata grazie a una collaborazione stretta con l’Atelier Mendini e curata da Gianluca Riccio e Arianna Rosica, la mostra indaga la multidisciplinarietà del lavoro di Alessandro Mendini e il legame tra la sua poetica e la cultura artistica d’avanguardia, con un focus dedicato al suo rapporto con Napoli, città che ha ospitato alcuni suoi interventi di arte pubblica. Tre i principali progetti: l’ideazione delle fermate della metropolitana di Salvator Rosa e Materdei e la riprogettazione di alcuni elementi chiave nell’ambito dei lavori di rinnovo della Villa Comunale.

2. MATHILDE ROSIER – DAL 24 OTTOBRE AL 16 NOVEMBRE

Mathilde Rosier

La stagione espositiva del museo sarà, però, anticipata dalla visione dell’opera video di Mathilde Rosier, Le Massacre du printemps. Donata alla collezione del Madre, sarà visibile in un progetto curato da Andrea Viliani e realizzato in collaborazione con Residency 80121. Nell’opera, che si interroga sull’intrinseco rapporto tra l’essere umano e la terra, una reinterpretazione del balletto La sagra della primavera, creato da Vaslav Nijinsky per i Ballets Russes nel 1913 su musiche di Igor Stravinsky, vedrà i danzatori disegnare passi aerei sullo sfondo di diversi luoghi del territorio campano, dalle serre della piana vesuviana al porto di Napoli, connettendo l’atto dell’adorazione della terra a quello del suo successivo e progressivo sfruttamento.

3. RETHINKING NATURE – DAL 17 DICEMBRE 2020 AL 12 APRILE 2021

Rethinking Nature

Un nuovo format, non solo espositivo, in cui il concetto di mostra incontra quello della piattaforma multidisciplinare, sarà inaugurato a dicembre con Rethinking Nature, curato dalla direttrice artistica Kathryn Weir con la curatrice associata per questa mostra Ilaria Conti. Il tema centrale sarà quello della necessità politica ed etica di costruire un nuovo rapporto fra l’essere umano e l’ecosistema in cui vive e orienta il suo gesto, declinata attraverso molte nuove produzioni di opere e una programmazione di eventi e laboratori che coinvolgeranno artisti di geografie e sensibilità diverse. Un approccio che in futuro vedrà il Madre impegnato nell’indagine, attraverso lo sguardo dell’arte contemporanea, delle tematiche portanti del suo tempo, come quella, ad esempio, delle radicali trasformazioni del lavoro che ci attendono in un futuro più che prossimo. Fra gli artisti invitati, gli italiani Gianfranco Baruchello ed Elena Mazzi, mentre sarà speciale la partecipazione del duo artistico filippino Alfredo e Isabel Aquilizan, le cui celebri “cattedrali contemporanee” fatte di cartone riciclato evocano la possibilità di progettare e abitare un mondo diverso: avvieranno un progetto collaborativo attraverso una serie di laboratori per Madre Factory 2020, dove verranno realizzati con materiali di riuso personali degli “articoli di fede”.

4. PETER LINDBERGH – DAL 25 MARZO AL 28 GIUGNO 2021

Peter Lindbergh

L’arte del grande fotografo tedesco Peter Lindbergh sarà al centro della mostra Peter Lindbergh: Untold Stories, progetto espositivo curato dall’artista fino a poco prima della sua scomparsa. Frutto di una prestigiosa collaborazione internazionale, la mostra, coprodotta dal Madre, è organizzata dal Kunstpalast, Düsseldorf con la Peter Lindbergh Foundation, Parigi, in collaborazione con Museum für Kunst und Gewerbe, Amburgo; Hessisches Landesmuseum, Darmstadt; Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee. La mostra offre uno sguardo intimo su un’ampia selezione di immagini diventate popolarissime, essendo per lo più commissionate da mensili come Vogue, Harper’s Bazaar, Interview, Rolling Stone o W Magazine. Untold Stories celebra l’eredità di Peter Lindbergh, scomparso nel settembre 2019, mostrando al contempo l’approccio personale di questo grande artista dello scatto in bianco e nero alla fotografia di moda.

5. BELLEZZA E TERRORE – DAL 24 APRILE AL 28 GIUGNO 2021

Bellezza e Terrore

Nuove produzioni di artisti, tra cui Rossella Biscotti, Alessandra Cianelli, Sagal Farah e Giulia Piscitelli per la mostra Bellezza e Terrore (working title), nata dalla collaborazione tra Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee e il Goethe-Institut di Napoli. Il progetto espositivo affronterà temi quali colonialismo e fascismo, razzismo e violenza – tornati drammaticamente al centro del dibattito internazionale degli ultimi anni – attraverso lo sguardo di artisti, teorici e critici contemporanei, esplorando una concomitanza geografica e temporale fra storie mai raccontate assieme. Quelle, per esempio, di un archivio fotografico personale realizzato da Hillmann Landwehr, agente dell’intelligence nazista in Campania fra il 1942 e il 1943, e quelle rintracciabili nei documenti ancora esistenti relativi alla Mostra d’Oltremare, inaugurata a Napoli il 9 maggio 1940 e chiusa un mese dopo, al momento dell’entrata in guerra dell’Italia. Le nuove opere commissionate rifletteranno sui temi, sull’estetica e sul significato stesso di questi elementi d’archivio.

6. PROGETTO SPECIALE: ART-ETHICS

Art-Ethics

Sarà l’artista ghanese Ibrahim Mahama a realizzare il primo intervento installativo per il progetto Art-Ethics, un inedito modello di collaborazione tra un Museo e un Centro di ricerca universitario, che invita in residenza quegli artisti la cui ricerca è focalizzata sulla produzione di relazioni culturali e sociali e sull’impatto dell’etica nella società e nella cultura contemporanea. Nato nel 2019, dall’intesa tra la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee / Museo Madre – presieduta da Laura Valente – e l’Osservatorio Ethos / Luiss Business School – diretto da Sebastiano Maffettone, Art-Ethics è infatti una piattaforma di ricerca e di produzione artistica innovativa che si realizza attraverso un programma di residenze concordate, installazioni, talks e pubblicazioni.

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).