Nella galleria di Parigi di Thaddaeus Ropac una mostra per supportare l’arte emergente

Il gallerista austriaco con avamposti in Austria, Francia e Inghilterra a settembre ospiterà nell’avamposto parigino di Pantin una mostra per supportare 60 artisti emergenti (e le loro gallerie). Per combattere la crisi causata dalla pandemia

FIAC 2016 - La galleria Ropac
FIAC 2016 - La galleria Ropac

Nonostante numerosi paesi abbiano già iniziato o sono in procinto di riaprire attività economiche ed esercizi commerciali di ogni settore, il mondo dell’arte rimane uno di quegli ambiti in cui la ripartenza post-lockdown da Coronavirus appare più sofferente, colpendo in particolar modo artisti e galleristi costretti a mandare a monte progetti espositivi, fiere e di conseguenza anche occasioni di guadagno. Vi abbiamo parlato spesso di iniziative mirate al sostegno degli artisti – è questo il caso di HireArtists, sito nato per mettere in contatto creativi di ogni settore con tutti coloro che da questi vogliono prendere lezioni o acquistare opere d’arte – e delle gallerie, come l’iniziativa lanciata ad aprile da David Zwirner: il galleristar tedesco con avamposti in tutto il mondo ha infatti dato vita a Platform, progetto che permette ai giovani galleristi di “usufruire” della sala di osservazione online di Zwirner a titolo gratuito. Adesso invece, a correre in soccorso di artisti e galleristi provati dal lockdown, è la galleria austriaca con avamposti in Francia e Inghilterra Thaddaeus Ropac, organizzando nella propria sede parigina di Pantin una mostra dedicata a 60 artisti emergenti.

LA MOSTRA DI THADDAEUS ROPAC DEDICATA AGLI ARTISTI EMERGENTI

Scopo della mostra che si terrà dal 12 al 26 settembre nella sede di Pantin, in un ex fabbrica dei primi del Novecento riconvertita a spazio espositivo per opere di grandi dimensioni, è supportare artisti e gallerie colpiti dalla crisi economica causata dalla pandemia, favorendo così il mercato dell’arte emergente. “Questo è un momento senza precedenti per così tante persone, ma all’interno della nostra comunità dell’arte, è anche particolarmente stimolante per la prossima generazione di artisti e giovani gallerie”, ha dichiarato Ropac. “Offrendo il nostro più grande spazio alle gallerie e la nostra infrastruttura completa per presentare le opere di 60 giovani artisti, possiamo supportare coloro che nella nostra comunità hanno maggiormente bisogno”. I 60 artisti saranno selezionati dal comitato di Jeune Création, associazione fondata nel 1949 che supporta gli artisti emergenti. La mostra in programma da Thaddaeus Ropac presenterà performance, fotografia e video, riflettendo così l’ampio spettro di stili e linguaggi della contemporaneità. Tutti i proventi ricavati dalla vendita delle opere andranno direttamente agli artisti e alle loro gallerie.

– Desirée Maida

www.ropac.net

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.