A Bologna c’è anche Performing clouds, una mostra all’interno di uno studio oculistico

Si chiama The Beautiful Eyes Series il progetto che porta l’arte contemporanea nello studio oftalmico D’Azeglio. Quest’anno con le opere di Michelangelo Bastiani

Pareidolie olografiche, Michelangelo Bastiani
Pareidolie olografiche, Michelangelo Bastiani

Si chiama The Beautiful Eyes Series ed è la rassegna espositiva di arte contemporanea dello studio oculistico D’Azeglio di Bologna che, per il programma Art City White Night, da sei anni avvicina il proprio pubblico all’arte in occasione di Arte Fiera. Il neuro-oftalmologo Piero Barboni, socio fondatore dello studio insieme a Giacomo Savini in collaborazione con l’artista Umberto Ciceri in qualità di direttore artistico, selezionano ogni anno un artista e quest’anno è la volta di Michelangelo Bastiani (Bibbiena – AR, 1979) con Performing clouds – Pareidolie olografiche, un progetto olografico, sospeso a mezz’aria, promosso da Liquid Art System negli spazi dello studio bolognese.

NON SOLO OLOGRAMMI

Per l’occasione Michelangelo ci racconta così il progetto: “Non avevo mai esposto in uno studio oculistico. Dietro c’è la passione di scienziati e artisti che negli anni hanno creato un progetto che dialoga tra arte e scienza. I miei video ologrammi si ispirano appunto a teorie scientifiche, in particolare nascono sulla base dell’universo olografico del fisico e filosofo americano David Bohm, che definisce il nostro universo un gigantesco ologramma molto dettagliato. E più in generale tutta la mia ricerca, non solo gli ologrammi, è basata sulla percezione visiva e gli effetti ottici. Quindi una bella coincidenza”. 

LA COLLEZIONE

The Beautiful Eyes Series è un progetto artistico che indaga la ‘conoscenza emotiva’ attraverso la ‘conoscenza scientifica’, in questo caso grazie alla figura effimera della nuvola che per natura è semplice e mutevole, misteriosa e fragile e come sottolinea l’artista toscano: “Le nuvole sono da sempre il mio soggetto preferito insieme all’acqua, perché sono attratto dalla loro imprevedibilità e paradossalmente ho scelto di ‘intrappolarle’ in bottiglie di vetro per provare almeno, grazie alla tecnica olografica, ad averle ‘a portata di mano’”.  Lo studio di piazza Galileo offre un percorso espositivo permanente che in questi anni è andato arricchendosi con le opere di Giulio Cassanelli, Patrizia Atti, Alessandro Brighetti e Umberto Ciceri. La collezione è visitabile gratuitamente.

-Fabio Pariante

www.thebeautifuleyeseries.com

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Fabio Pariante
Docente e giornalista freelance, è laureato magistrale in Lingue e Comunicazione Interculturale in Area Euromediterranea con tesi in Studi Interculturali dal titolo "La Primavera Araba nell’era del web 2.0: il ruolo dei social network". Nel 2011, con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, ha vinto il Premio Giovanni Giovannini – Nostalgia di Futuro per la tesi di laurea triennale in Storia dell’Arte Contemporanea dal titolo "Net.Art: l’arte di fare network". Inoltre, è co-founder del progetto Marina Abramovic Institute a New York dell’artista serba e a Napoli ha partecipato all’opera collettiva "Rebirth – Terzo Paradiso" di Michelangelo Pistoletto. Collabora con diverse redazioni italiane e straniere e alcune realtà culturali.