Torino Art Week 2019. Il riassunto di tutti i premi assegnati da Artissima e dalle altre fiere

Italiani o internazionali, storicizzati o da poco affacciatisi al panorama contemporaneo: sono numerosi gli artisti premiati quest’anno nell’ambito di Artissima e delle altre fiere collaterali di Torino. Con riconoscimenti in denaro, acquisizioni di opere e mostre personali in importati musei. Vi raccontiamo qui tutti i premi.

Siamo giunti ai titoli di coda della Torino Art Week 2019, una settimana che ha animato il capoluogo piemontese con una programmazione variegata e diffusa in numerose sedi. Altrettanto fitta è la lista di premi assegnati durante il corso delle fiere (andate a dare un’occhiata ai nostri report su Artissima, The Others, Paratissima, FLAT e DAMA); artisti già affermati o che stanno emergendo sulla scena artistica, hanno ricevuto riconoscimenti in denaro o la possibilità di esporre in importanti cornici. Molte anche le acquisizioni di opere che saranno esposte all’interno di importanti acquisizioni di musei torinesi e non solo. Vi raccontiamo qui tutti i premi.

– Giulia Ronchi

1. ARTISSIMA – PREMIO ILLY PRESENT FUTURE

Illy Present Future. Artissima 2019

Tra i numerosi premi assegnati quest’anno nell’ambito di Artissima partiamo con il Premio illy Present Future, relativo alla ricerca di nuovi artisti tra quelli esposti nell’omonima sezione Present Future. Quest’anno il primo posto è stato assegnato a aaajiao (Cina, 1984), portato dalla galleria House of Egorn di Berlino; l’artista è presente anche nella mostra Artissima Telephone alle OGR, con le sue ricerche innovative focalizzate su blog, software e comunicazione nell’era digitale. “La giuria premia all’unanimità l’artista cinese aaajiao che vive virtualmente tra Berlino e Shanghai per l’impegno nell’esplorazione della soggettività nel tempo presente”, si legge in una nota stampa, “originariamente un programmatore di computer, questo attivista, artista multimediale e blogger, ha sviluppato un corpus di lavori che traduce e oscura la leggibilità dell’identità al fine di mettere in discussione le aspettative normative dell’io digitalizzato”. Il premio, sostenuto da illycaffè dal 2001, offre al vincitore l’opportunità di una mostra al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.

2. ARTISSIMA – PREMIO SARDI PER L’ARTE BACK TO THE FUTURE

Premio Sardi per l’Arte Back to the Future. Artissima 2019

È il riconoscimento riservato alla riscoperta degli artisti del secolo scorso, e alle gallerie – facenti parte della sezione Back to the Future di Artissima – con i progetti più interessanti anche in termini di allestimento dello stand. Quest’anno la vincitrice è Kimiyo Mishima (Giappone, 1932), rappresentata dalla galleria Sokyo di Kyoto. “Il premio è assegnato a Kimiyo Mishima come segno di riconoscimento nei confronti di un’artista meno nota in Europa”, spiega la giuria, composta da Marcella Beccaria, capo curatrice del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea di Rivoli-Torino, Iwona Blazwick, direttrice della Whitechapel Gallery di Londra, Christine Macel, capo curatrice arte contemporanea del Centre Pompidou di Parigi e Lisa Parola, curatrice indipendente di Torino. “La sua pratica unisce la saggezza dell’effimero e la poetica della fragilità con l’elemento diaristico di una vita. Mishima assorbe cultura pop e informazioni all’interno di esperimenti formalmente innovativi, che hanno incluso l’invenzione di tecniche di stampa e serigrafia su ceramica”. Il premio è nato nel 2014 per volontà di Pinuccia Sardi e della partnership con la sua Fondazione Sardi per l’Arte a sostegno dell’arte moderna e contemporanea.

 

3. ARTISSIMA – PREMIO REFRESH IRINOX

Premio Refresh Irinox. Artissima 2019

Sheroanawe Hakihiiwe (Sheroana, Amazzonia, Venezuela, 1973), presentato dalla galleria ABRA di Caracas, è il vincitore della terza edizione del Premio Refresh Irinox dedicato alla sezione Disegni: “La giuria ha scelto di premiare all’unanimità l’artista venezuelano Sheroanawe Hakihiiwe per la sua eccezionale proposta. Il singolare linguaggio dei suoi disegni richiama il simbolismo dei nativi dell’Amazzonia nelle sue forme primordiali, veicolando l’essenza dell’astrazione attraverso forme naturali”. Oltre a questo riconoscimento, Irinox dal 2018 seleziona un’opera tra gli stand partecipanti alla sezione per acquisizione: quest’anno è toccato all’opera di Christiane Löhr della galleria Tucci Russo (Torino).

4. ARTISSIMA – OGR AWARD

OGR Award. Artissima 2019

OGR Award, giunto alla terza edizione, è il premio finalizzato all’acquisizione di un video selezionato tra tutte le proposte delle gallerie partecipanti ad Artissima. L’artista scelto quest’anno è Yuri Ancarani (Ravenna, 1972), presentato dalla galleria Isabella Bortolozzi di Berlino. L’opera vincitrice, Lapidi (2018), entrerà a far parte della Collezione della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT e verrà presentata presso le OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino. “La sua pratica affonda le radici nella sperimentazione con le immagini in movimento ed è uno strumento significativo per comprendere l’Italia in trasformazione, riflettendo allo stesso tempo sulla sua storia più recente”, spiega la giuria internazionale, composta da Naomi Beckwith, curatrice senior presso il MCA – Museum of Contemporary Art di Chicago, Francesco Manacorda, direttore della V-A-C Foundation di Mosca e Venezia e da Vittoria Matarrese, direttrice arti performative presso il Palais de Tokyo Site de Création di Parigi. Il premio nel 2018 era stato assegnato a Tomàs Saraceno.

5. ARTISSIMA – PREMIO ETTORE E INES FICO

Premio Ettore e Ines Fico. Artissima 2019

“Guglielmo Castelli rappresenta un nuovo spirito nella pittura italiana. Le radici della sua ricerca affondano in terreni profondi della cultura europea internazionale degli ultimi due secoli e drenano linfa dalla più alta e raffinata storia dell’arte. Artista infaticabile, bulimico e accumulatore seriale di un’impressionate quantità di informazioni estetiche, nei suoi dipinti tutto si stratifica in una stesura al confine tra figurativo e astrazione. Castelli è in assoluto uno dei giovani talenti italiani che può dialogare, paritariamente, con le avanguardie internazionali contemporanee”. Con questo entusiasmo Andrea Busto, Direttore del Museo Ettore Fico di Torino, elogia e assegna il Premio Ettore e Ines Fico a Guglielmo Castelli (Torino, 1987), presentato dalle gallerie Francesca Antonini di Roma e da Rolando Anselmi di Berlino e Roma. Questo riconoscimento, dedicato ai giovani artisti italiani, dà per la prima volta la possibilità al vincitore di esporre una mostra personale negli spazi del MEF nel corso del 2020.

6. ARTISSIMA – CAMPARI ART PRIZE

Campari Art Prize. Artissima 2019

La giuria internazionale, composta da Philippe Van Cauteren, direttore dello SMAK Museum of Contemporary Art di Gent, Manuela Moscoso, curatrice del Museo Tamayo di Città del Messico e curatrice della Biennale di Liverpool nel 2020, Sam Thorne, direttore del Nottingham Contemporary, ha assegnato il premio della terza edizione del Campari Art Prize a Julian Irlinger (Germania, 1986), presentato dalla galleria Thomas Schulte di Berlino. “Siamo molto colpiti dal lavoro di Julian Irlinger che affonda le sue radici in ricerche d’archivio e oggetti trovati”, spiegano i membri della commissione, “Irlinger indaga storie legate al design in relazione al commercio, a ideologie e merci per porre domande puntuali sui sistemi di classificazione e di scambio. La presentazione alla galleria Thomas Schulte include frammenti di immagini scannerizzate di valute e una griglia sul pavimento composta da piccole case – concise riflessioni su come l’identità nazionale trova forma e si diffonde”. In questa occasione, Campari sancisce il sodalizio con la fiera torinese e ribadisce la propria apertura a nuovi linguaggi artistici ai quali da sempre affida la comunicazione del proprio brand. Julian Irlinger esporrà negli spazi della Galleria Campari di Sesto San Giovanni, in cui è attualmente allestita la mostra dell’artista messicano Rodrigo Hernández, vincitore dell’edizione 2018 (ve l’avevamo raccontata qui).

7. ARTISSIMA – LE ACQUISIZIONI DELLA FONDAZIONE CRT

Jordan Wolfson

La Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT si trova anche quest’anno in prima linea nel sostegno al sistema artistico piemontese, forte anche di un rinnovato comitato scientifico di cui vi avevamo raccontato recentemente. Nell’edizione 2019 di Artissima la Fondazione ha acquistato quattro opere di valore commerciale complessivo di oltre 250.000 euro. Si tratta di Jordan Wolfson Real Violence (2017, visore di realtà virtuale, cuffie, HD video, colore, suono 2’25”, dimensioni variabili, edizione 10 + 2 a/p) di Sadie Coles HQ, che sarà destinato in comodato al Castello di Rivoli Museo d’ Arte Contemporanea; Simone Forti, Bottom (1973, cartoline incorniciate e testo, video con suono) di Galleria Raffaella Cortese, Titina Maselli Tramonto nello stadio (1973, acrilico su tela 196 x 246 cm) della Galleria Massimo Minini e Francesco Barocco Senza Titolo (2019, gesso, grafite 53,5 x 47 x 7 cm) di Norma Mangione Gallery. Questi ultimi tre andranno in comodato alla GAM – Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

8. THE OTHERS – PREMIO ZENATO ACADEMY

Premio Zanato Academy. The Others 2019

The Others accoglie il Premio Zenato Academy sulla fotografia contemporanea, sostenuto dall’azienda vitivinicola veronese Zenato. La commissione, composta dal direttore artistico di The Others Lorenzo Bruni, dal critico d’arte Luca Panaro e dall’imprenditrice Nadia Zenato, ha assegnato il premio a Daniela Droz della Galleria Daniele Agostini di Lugano. La sua opera, come riporta la motivazione della giuria, “rievoca nella composizione le ricerche dell’astrattismo degli anni ’20/‘30 e utilizzando elementi molto più eterei e giocando con le rifrazioni, le trasparenze e le ombre delicate che questi elementi producono. Daniela non si preoccupa solo della composizione, ma lavora nel dettaglio inserendo una cura artigianale e un’attenzione che sentiamo molto affine al nostro modo di operare”. Zenato Academy (progetto nato per sostenere progetti artistici legati al tema del vino) a The Others ha esposto una selezione delle opere della mostra fotografica Vino. Oltre gli oggetti, realizzata dal Master di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera in Milano; è la prima di una serie di quattro “esperienze” che vedranno coinvolte altrettante scuole di Fotografia Internazionali in Europa, Stati Uniti e Asia.

9. FLAT – ACQUISIZIONI E PREMIO DI CRT

FLAT – Fiera Libro Arte Torino, La Centrale, Nuvola Lavazza. Foto: Andrea Guermani

L’attività della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT non si limita solo alle opere, ma estende la sua campagna di acquisizioni anche al settore editoriale, alla Fiera Libro Arte Torino. Nell’ambito della terza edizione sono stati acquisiti 32 volumi – tra cui Giuseppe Chiari (Arengario Studio Bibliografico), Vincenzo Agnetti (Studio Bibliografico Giorgio Maffei), Chris Marker (Tenderbooks), Cyprien Gailliard (Three Star Books), Athena Tacha (Printed Matter, Inc.) – per un valore commerciale di circa 17.500 euro, che entrano a far parte del Fondo Giorgio Maffei presso la GAM Galleria d’arte moderna e contemporanea di Torino. Wolfgang Scheppe, invece, con il progetto editoriale Taxonomy of The Barricade. Image Acts of Political Authority in May 1968 proposto da Nero Editions, è stato insignito del premio Premio FLAT- Fondazione Arte CRT. “Il progetto si struttura come una tassonomia visiva composta da oltre 500 immagini dagli archivi della polizia di Parigi, che documentano le insurrezioni e le dimostrazioni del 1968. Le immagini, pubblicate per la prima volta, sono persuasive e hanno un potere e un’espressività che vanno oltre il loro valore documentaristico del momento storico”, spiega la giuria, “La proposta descrive quello che probabilmente è un libro d’artista ibrido, un progetto che vuole documentare un momento di trasformazione nella nostra storia, il maggio del 1968, pur avendo la dimensione e l’ambizione creative di un libro d’artista”. Il progetto verrà realizzato ed esposto in occasione dell’edizione 2020 della fiera.

10. PARATISSIMA – TUTTI I PREMI

Eleonora Gugliotta, Paratissima Talent Prize 2019

Tra le fiere collaterali, Paratissima è quella più affollata di riconoscimenti: quest’anno ha assegnato a più di 30 artisti oltre 10 tra premi in denaro, acquisizioni o opportunità espositive. Proviamo a vedere i più importanti. Si parte dal PRS Talent Prize, con l’acquisizione dell’opera Un.limited di Ilaria Franza. A Eleonora Gugliotta (Messina, 1989), va il Paratissima Talent Prize come artista più talentuosa della manifestazione, con la possibilità di esporre una personale nell’edizione 2020 di Paratissima. Tramite il Premio Art Gallery è stata acquisita l’opera dell’artista Tommaso Fioroni, che entra nella collezione permanente di Paratissima. Con il Premio Art Production, quattro artisti selezionati sono entrati a far parte del progetto di promozione Art Production, il centro di produzione indipendente per giovani emergenti. C’è una parte dedicata alla fotografia, con il Premio Ph.Ocus che permetterà alla coppia Saggion-Paganello di partecipare gratuitamente all’edizione 2020. Il Premio Artica, infine, è realizzato in partnership con Artica, l’azienda di produzione di sculture artistiche in resina, e dà l’opportunità all’artista vincitore, Marco Poma, di realizzare una propria opera inedita usufruendo delle tecnologie e dei materiali aziendali per un valore economico fino a 2.000 euro.

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.