Un plastico rumore. Baldo Diodato a Salerno

Galleria Paola Verrengia, Salerno – fino al 23 novembre 2019. Con la prima personale di Baldo Diodato, alla galleria Paola Verrengia di Salerno entra in scena il colore del rumore.

Piacevolmente irrequiete e argentine, legate a un modellato che accoglie e registra alcune superfici quotidiane, rivestimenti stradali su cui è possibile leggere per assenza il viaggio dell’uomo e per presenza la traccia irresistibile delle società e della loro storia, le opere di Baldo Diodato (Napoli, 1938) impaginate da Paola Verrengia sono segnali di un timbro creativo in cui l’azione dell’artista si protrae nel tempo, depositata come impronta sulla materia.
Accanto a una seducente performance (organizzata in occasione della 15esima Giornata del Contemporaneo e accompagnata da un intervento musicale di Antonio Caggiano) che ha visto la partecipazione attiva del pubblico nell’articolare una grande festa dell’arte, Tappeto Sonoro sottopone al pubblico un ventaglio di opere – tra queste abbiamo carte storiche come One hour footing (1979) e i più recenti Tappeto in musica (2010), Sanpietrini romani (2014), Sanpietrini bianchi (2014) e Sanpietrini rossi (2014), Mattoni a spina di pesce (2015) o Tela Macro (2019) – che sembrano muoversi tra lo stiacciato donatelliano e il frottage recuperato da Max Ernst per scavalcare il fosso delle mode e porre al centro dell’attenzione quello che Achille Bonito Oliva ha definito “un inciampo”: e “non solo nello sguardo dello spettatore ma anche per il suo corpo”.

Antonello Tolve

Evento correlato
Nome eventoBaldo Diodato / Antonio Caggiano - Tappeto Sonoro
Vernissage09/10/2019 ore 19,30
Duratadal 09/10/2019 al 23/11/2019
AutoriBaldo Diodato, Antonio Caggiano
Generiarte contemporanea, doppia personale
Spazio espositivoGALLERIA PAOLA VERRENGIA
IndirizzoVia Fieravecchia 34 - Salerno - Campania
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.