La “stabilità” del movimento. Una collettiva a Venezia

Scala del Bovolo, Venezia ‒ fino al 3 novembre 2019. La mostra “The Only Stable Thing”, a cura di Lucia Longhi, raccoglie le opere di Arcangelo Sassolino, Paul Leitner, Carolin Liebl & Nikolas Schmid-Pfähler, Edith Kollath, Andreas Lutz, Carla Chan, Felix Kiessling, Pe Lang.

Jean Tinguely affermava: “L’unica cosa stabile è il movimento”. È proprio da questo ossimoro che la narrazione della mostra The Only Stable Thing desidera iniziare. Opere in bilico, in lenta o in repentina mutazione, una continua suspense pervade lo spettatore, che si ritrova catapultato in un progetto espositivo in fieri pronto a mutare da un momento all’altro.
Una forte tensione pervade la scultura di Arcangelo Sassolino, Public Morality (2019), che unisce la fragilità della struttura con la prepotenza della roccia pronta a distruggere ogni equilibrio possibile. Così i lavori artistici stabili nella propria instabilità prendono vita, come accade nelle installazioni robotiche (They 5, 2018) ed elettromagnetiche (Object C, 2017) di Carolin Liebl & Nikolas Schmid-Pfähler, che mostrano movenze capaci di mettere in discussione la macchina stessa come entità soggetta all’uomo.

Valentina Poli

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.